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Cortina, mobilitazione vip per salvare il circolo di tennis Country

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CORTINA. Accompagnata dalla presenza che non è passata certo inosservata in pieno centro di sei ragazze con la racchetta in mano, è iniziata con la consegna a mano di una lettera al sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, l’attività del neonato comitato spontaneo “Salviamo il Country”. Nella missiva, si chiede all’Amministrazione che cosa vuole fare dei campi da tennis di Sopiazes ora che c’è in ballo il progetto della pista da bob.

«Vogliamo che il Tennis Country non venga asfaltato», ha detto ieri Vittorio Pesato, portavoce del comitato, riprendendo le parole di un membro dell’Amministrazione di Cortina nei confronti del Country: parole che non sono evidentemente piaciute ai soci del club. Pesato ha presentato ufficialmente la nascita del comitato spontaneo appena dopo l’inaugurazione della Savoia Cup, il torneo di tennis che si svolge appunto sui campi del Country e che vede sfidarsi personaggi famosi del mondo sportivo e della televisione.

«In quattro giorni abbiamo raccolto 300 adesioni, tra cui quelle di molti personaggi illustri che vengono a Cortina a giocare a tennis da moltissimi anni». Qualche nome: Jimmy Ghione e Moreno Morello di “Striscia la notizia”; l’ex ministro del lavoro Maurizio Sacconi; l’assessore regionale Elena Donazzan; l’ex calciatore della Juventus Nicola Amoruso, solo per citarne alcuni.

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«Diciamo no alla colata di cemento a Sopiazes e chiediamo rispetto del tennis. Vorremmo capire questo progetto, sempre che ci sia un progetto sulla pista da bob; altrimenti parliamo di aria fritta». Lo spirito con cui ieri i membri del comitato sono andati dal sindaco è battagliero, ma costruttivo: «Cortina è sci ma anche altri sport. Ci saranno le Olimpiadi, ma ciò non vuol dire che il tennis debba scomparire. Sono astigiano e gioco al Country dal 2006. Amo questa struttura e questa splendida cornice. In questo circolo si incontrano persone di altissimo livello e si trova sempre un partner del tuo livello o più forte per migliorare. Trovo davvero infelice la battuta “vi asfalteremo” da parte di un rappresentante delle istituzioni. Tutti gli sport possono convivere».

«Ringrazio tutti per il calore e l’amicizia che mi state dimostrando», ha detto Paola Bergamo, presidente del Tennis Country, «riteniamo di aver svolto una funzione sociale in questi anni di gestione. Siamo aperti 365 giorni all’anno; abbiamo avviato una scuola federale. Ci serve dunque una programmazione pluriennale. Educhiamo i giovani allo sport. Vorremmo continuare a farlo».

Ha aderito al comitato anche l’assessore regionale Elena Donazzan, presente ieri all’inaugurazione a Cortina, è che poi è andata anche lei in Comune per consegnare la lettera al sindaco.

«Ho aderito al comitato come semplice cittadina», ha detto, «da amministratore farò da garante tra le parti. La Regione nella stesura del progetto deve sottostare alle richieste del Cio. La pista con le sue peculiarità viene disegnata dal Cio, che dà inoltre le indicazioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La realizzazione della pista da bob deve sottostare a queste richieste. Poi ognuno deve fare il suo: la Regione è garante tra Coni, Comune e Regione con una fideiussione e non può variare le indicazioni del Cio. L’urbanistica e le autorizzazioni sono compito del Comune, che dovrà anche garantire la sopravvivenza del tennis».

LE TESTIMONIANZE DI PATRESE E VOLANDRI
«Ho sempre giocato su questi campi e vorrei continuare a farlo». Parole e musica dell’ex pilota di F1 Riccardo Patrese. «Vengo in questo splendido posto da quando ho dodici anni e per me Cortina è sempre stata il filo conduttore delle vacanze. È un peccato che si debba litigare per lo sport, che dovrebbe essere invece condivisione. L’attività del Country deve proseguire perché è di grande qualità; ha l’unica struttura coperta nel raggio di trenta chilometri ed oggi è in grado di proporre un evento come un torneo Atp. Spingo affinché si riesca a trovare, tutti insieme, una soluzione al problema. Bob e tennis convivono da 50 anni e devono continuare a farlo; ma quando entra in campo la politica, purtroppo capita spesso che tutto si complica».

Una stella del tennis non può che schierarsi dalla parte del futuro del tennis a Cortina. È il caso di Filippo Volandri, abitué sui campi del Country. «Credo di essere l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni della Savoia Cup», ha detto l’ex atleta, oggi capitano di Coppa Davis.

«Qui si respira aria di casa e di grande passione per lo sport. Sarebbe un delitto imperdonabile perdere questo piccolo gioiello che rappresenta un punto di riferimento non solo per chi, da turista, viene a Cortina ma soprattutto per i residenti. L’attività portata avanti in questi anni da Paola ed Andrea merita rispetto ed applausi perché frutto della passione. Tutti coloro che gravitano attorno al Country trasudano passione. Soprattutto per questo motivo meritano fiducia» .

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