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Non solo calcio, lo chiede anche Federica Pellegrini: ma come sarà l’estate dello sport?

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La voce più autorevole è quella di Federica Pellegrini, ma non è la sola. «Sento parlare solo di calcio, e mi dispiace. Perché esistono anche altri sport. Lo stop prolungato è duro per tutti» ha detto l’olimpionica del nuoto che vuole tornare ad allenare. Come lei il collega Gabriele Detti e molta parte dello sport professionistico italiano: dal nuoto all’atletica passando per la scherma e il ciclismo.

Molti sanno che non ci sarà per loro la possibilità di gareggiare in un’estate in cui si attendevano l’appuntamento più importante del quadriennio, l’Olimpiade. Tutti però vogliono tornare ad allenarsi. «In un pensiero di riapertura generale, lo sport deve essere considerato come un grande lavoro che serve alla nazione», ha detto l’azzurra, «La salute viene prima di tutto, ma se si ricomincia ad aprire, riapriamo almeno lo sport per i professionisti, per noi cambia tanto quando siamo fermi solo il pomeriggio del sabato e domenica e quando lo siamo per un mese e mezzo».

A Federica Pellegrini serve la riapertura delle piscine. C’è invece è già riuscito a tornare a correre. L’azzurro Eyob Ghebrehiwet Faniel, 27enne poliziotto veneto di origine eritrea, è il primatista italiano della maratona e ha ripreso ad allenarsi grazie all’apertura allo sport all’aperto arrivata dopo Pasqua dalla regione Veneto. Non possono invece farlo gli sportivi in altre regioni. «Abito poco fuori Bassano del Grappa, e ho già studiato il percorso: in tutto sono due chilometri, quindi nei limiti di quanto stabilito da Zaia. Ripeterò questo circuito per sette-otto volte e con una quindicina di chilometri sono a posto: non è come un allenamento normale ma per fortuna ora non ci sono gare in vista».

È vero infatti che per molti sport non ci sono grandi appuntamenti in vista. Quelli di squadra, calcio escluso, hanno già chiuso i campionati senza assegnare titoli. Il pallone resta in gioco perché è quello con gli interessi economici più alti. In tanti premono per far terminare campionati e coppe in estate, probabilmente giocando spesso in notturna e senza spettatori e con la speranza, in Italia, di riprendere gli allenamenti il 4 maggio con docce riservate, squadre in perenne ritiro senza contatti esterni e pasti separati. Qui è il denaro a comandare, come nella Formula Uno e nel motomondiale, altre due specialità che ancora contano di poter correre i gran premi riducendo nei numeri e allungando nel tempo la stagione.

L’estate è di solito fatta anche di tanti altri sport. Esiste un calendario sportivo abituale e imprescindibile che mette insieme tennis e ciclismo, si va a Roma per gli internazionali quindi a Parigi per il Roland Garros, maggio è il mese del giro d’Italia, luglio quello del Tour de France, in mezzo c’è Wimbledon e poi le tappe dell’atletica mondiale, insieme a quelle di F1 e MotoGp. L’estate 2020 contava anche gli Europei di calcio e le due settimane delle Olimpiadi che per gli appassionati sono come le settimane delle vacanze di Natale.

Gli ultimi due appuntamenti sono stati rinviati di un anno, il tennis fino a Wimbledon è stato cancellato. E gli altri? Il ciclismo ha rimodulato il suo calendario internazionale. Il Tour de France inizia il 29 agosto, due mesi dopo il solito, e finisce il 20 settembre, di conseguenza il Giro d’Italia si correrà dopo i Mondiali previsti dal 20 al 27 settembre ad Aigle-Martigny, in Svizzera, e prima della Vuelta di Spagna. I campionati nazionali nella finestra del 22-23 agosto; le grandi classiche, dalla Milano-Sanremo alla Parigi-Roubaix, «si svolgeranno entro questa stagione, ma in date da definirsi».

Sono tutte date che puntano verso l’autunno e la domanda allora è: sarà un’estate senza sport? No, ma sarà un’estate senza quelli che, in una brutta definizione, sono gli altri sport, gli sport minori. L’unico a poter davvero ripartire è il calcio di club, non delle nazionali, e sarà, per un’estate, calcio vero non fatto di amichevoli balneari. Il resto della speranza è per i motori. Degli altri non ci sarà traccia, almeno alla voce competizioni ufficiali.

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