Semifinale Scudetto, Perugia ha il match point tra le mura amiche. Piacenza spalle al muro
Con la serie sul 2-0 in favore della Sir Susa Vim Perugia, Gara 3 contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza assume i contorni di un match decisivo, con i campioni d’Europa e del mondo che avranno il primo match point per la finale Scudetto davanti al proprio pubblico del Pala Barton Energy. Una situazione di vantaggio netto per gli umbri, ma che nasconde comunque diversi spunti tecnici e mentali in vista del terzo atto.
Le prime due sfide hanno evidenziato una superiorità complessiva di Perugia, capace però di costruire i propri successi più sulla qualità nei momenti chiave che su un dominio continuo. La squadra di Lorenzetti ha dimostrato di saper alzare il livello nei frangenti decisivi dei set, trovando break importanti grazie a una combinazione efficace tra servizio, muro e contrattacco. In particolare, la continuità offensiva di Ben Tara, supportato da Plotnytskyi e Semeniuk, ha garantito a Giannelli soluzioni sempre affidabili anche nelle situazioni più complesse.
Dal punto di vista tattico, Perugia ha mostrato una maggiore efficienza nella gestione della fase di rigiocata: la capacità di trasformare le difese in punti e di sfruttare i passaggi a vuoto avversari ha fatto la differenza. Anche il contributo dei centrali, con Russo protagonista a muro e in battuta, ha dato ulteriore solidità a un sistema di gioco già molto equilibrato.
Piacenza, però, ha dimostrato di poter restare in partita. I biancorossi hanno spesso avuto buoni approcci ai set e, a tratti, sono riusciti a mettere in difficoltà la ricezione umbra. Il problema principale è stato la discontinuità, soprattutto nelle fasi centrali e finali, dove qualche errore di troppo e una minore incisività nei fondamentali di muro-difesa hanno impedito alla squadra di Medei di completare l’opera. Le prestazioni di Bovolenta, Simon e Gutierrez hanno garantito punti e efficienza offensiva, ma non sempre con la continuità necessaria per reggere l’urto di Perugia.
In vista di Gara 3, il tema principale per Perugia sarà la gestione del vantaggio, soprattutto sul piano mentale. Con la possibilità di chiudere la serie, sarà fondamentale mantenere alta l’intensità ed evitare cali di concentrazione, continuando a spingere sul servizio per mettere pressione alla costruzione del gioco di Piacenza e sfruttare la propria superiorità nelle situazioni di break.
Per Piacenza, invece, non ci sono più margini di errore. La squadra dovrà cercare di alzare il livello del muro-difesa e trovare maggiore continuità al servizio per limitare la varietà offensiva umbra. Sarà inoltre necessario gestire meglio i momenti chiave dei set, evitando quei passaggi a vuoto che nelle prime due gare hanno indirizzato l’inerzia del match.

