Puppo: “Sappiamo che Sinner fa la comunicazione un po’ in questa maniera. Non capisco Alcaraz asettico”
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno superato in scioltezza il loro match d’esordio al Masters 1000 di Montecarlo 2026, sconfiggendo rispettivamente il francese Ugo Humbert e l’argentino Sebastian Baez senza concedere neanche un set. Di questo e di tanto altro si è parlato nell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“Onestamente, se si vuole vedere una partita dove non sai esattamente come possa andare a finire, non devi guardare Sinner e Alcaraz, almeno per il momento. Ci sono stati un paio di match al terzo set, uno ha coinvolto Darderi, ma in generale tutte partite abbastanza veloci. Comunque penso che da mercoledì assisteremo ad un bel torneo di Montecarlo, perché ci sono tanti buoni abbinamenti, ma la sensazione è che loro due abbiano un livello troppo superiore“, dichiara Puppo.
“Avevo fatto già un rilievo statistico di questo tipo, però questa volta sono andato proprio a prendermi la sostanza, guardando il rendimento di Sinner nei grandi tornei da quando lui aspettava che uscisse la notizia della positività al Clostebol, quindi a Cincinnati. Da lì ha perso 6 partite. Di queste 6 in sostanza due per ritiro, due perché fisicamente non era al 100% e le altre due perché c’è stato qualcuno più forte. Sono 16 tornei, i 1000, le due Finals e i 6 Slam. Sinner perde 6 partite, quindi vince 10 tornei: 3 Slam, 5 Masters 1000 e 2 Finals. Prendendo in considerazione solo 1000, ATP Finals e Slam, io sono andato a sbattere la testa contro il prime di Federer e Djokovic, perché per prendere qualcosa di simile devi andare lì. Sinner in sostanza fa 39-3 in questo periodo di partite vinte nei 1000, 38-3 negli Slam e 10-0 nelle ATP Finals quindi se si fa il conto siamo a 87 vittorie e 6 sconfitte. Per trovare qualcosa di simile considerando. più o meno lo stesso numero di tornei. bisogna tornare al 2005-2006 con le 89 vinte e 5 perse di Federer, e al 2014-2015 con le 81 vinte e 4 perse di Djokovic. Ovviamente gli altri due hanno vinto uno quattro e l’altro cinque Slam in quel periodo lì, quindi comunque tantissima roba. Tutto questo per dire basta alle polemiche sui sorteggi. L’ho detto anche durante il Sunshine Double, per me il sorteggio serve solo a vedere se ci possono essere partite interessanti e diverse“, spiega il giornalista di Eurosport.
Sulle dichiarazioni post-partita dell’azzurro: “Sinner a Doha dopo la sconfitta aveva detto che lui va ai tornei per vincere, anche se poi ovviamente ci sono delle situazioni in cui non è al 100%. Qua invece dice in sostanza: ‘Che bello! Gioco un’altra partita a Montecarlo’. Va bene eh, sappiamo che Jannik fa la comunicazione un po’ in questa maniera, però sinceramente a Montecarlo abbiamo capito che comunque lui si sa muovere bene“.
Sul primo incontro stagionale di Alcaraz sulla terra battuta: “La sensazione che mi ha dato nel primo set è che fosse un po’ poco preso dalla partita, cioè faceva il punto anche bello e non esultava tanto. Poi anche le sue dichiarazioni, boh, non lo so. Si parla tanto in Spagna di un possibile ritorno di Ferrero, che sta facendo un altro mestiere in questo momento, ma si è vociferato che potrebbe anche decidere di tornare prima della fine dell’anno, ma è proprio l’atteggiamento di Alcaraz che non capisco. Però si accomuna un po’ a tutti i problemi che abbiamo evidenziato dei vari giocatori. È un po’ un discorso di pressione. In questo momento il giocatore che non ha pressione comunque è Sinner, che viene dal Sunshine Double. Alcaraz invece potrebbe essere condizionato dal discorso della pressione, indubbiamente perché ha fatto una stagione clamorosa nel 2025 sulla terra e se ne rende conto anche lui, però non capisco questo atteggiamento un po’ quasi asettico“.

