Paul Seixas in versione Pogacar al Giro dei Paesi Baschi: stacca tutti in salita e infligge distacchi abissali
Tadej Pogacar starà sicuramente pensando a come vincere la Parigi-Roubaix domenica per provare a completare una cinquina incredibile di Monumento, ma guardando più avanti dovrà sicuramente preoccuparsi. Forse non già in questo 2026 (chissà…), ma in futuro Paul Seixas è pronto ad impensierire il fuoriclasse sloveno.
Al Giro dei Paesi Baschi sembra di vedere la fotocopia di Pogacar: in cronometro ieri, in salita oggi, nella seconda tappa con arrivo a Cuevas de Mendukilo, non c’è stata storia per i rivali (e non sono avversari banali), che devono arrendersi allo strapotere del baby fenomeno francese. Per il diciannovenne della Decathlon CMA CGM Team trionfo in solitaria e classifica generale praticamente ipotecata con un’azione meravigliosa, che vale la quarta vittoria stagionale.
Sul GPM di San Miguel de Aralar scalata fantastica del francese che ha sbaragliato la concorrenza, con gli avversari costretti a guardarlo a distanza di sicurezza. C’è stata battaglia praticamente solo per il secondo posto: sullo strappo conclusivo si sono raggruppati tutti i big con Mattias Skjelmose (Lidl – Trek) a regolare il drappello a 1’23”, distacchi abissali.
Terzo posto per Primoz Roglic (Red Bull – BORA – hansgrohe), poi il belga Cian Uijtdebroeks (Movistar Team) ed il britannico Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike). Da segnalare un Isaac del Toro in netta difficoltà in undicesima piazza, italiani lontanissimi.

