Pagelle Giro delle Fiandre 2026: Tadej Pogacar è inarrivabile. Evenepoel stupisce all’esordio
PAGELLE GIRO DELLE FIANDRE 2026
Tadej Pogacar, voto 10: Fiandre e Sanremo nello stesso anno, record eguagliato ad Eddy Merckx. E di record da scrivere ce ne sono ancora tanti per lo sloveno che va a caccia della cinquina di Monumento nello stesso anno. Non sarà facile, vista la Roubaix di domenica, ma adesso può godersi per qualche giorno questo trionfo meraviglioso al Fiandre. Ripete praticamente lo scenario del 2025, sul Kwaremont saluta la compagnia di van der Poel e si lancia in solitaria sul traguardo. Tutto troppo facile.
Mathieu van der Poel, voto 8: ancora una volta è battuto da Pogacar, sta diventando un’abitudine. Il neerlandese non riesce a tenere il passo dello sloveno, gli manca forse lo spunto dei giorni migliori. C’è un dato da sottolineare: otto partecipazioni al Fiandre per lui, mai peggio di quarto. Basta e avanza.
Remco Evenepoel, voto 8: e pensare che lui era quello che per tanti sulle pietre non era adatto. Debutto alla Ronde per il fuoriclasse della Red Bull – BORA – hansgrohe che trova una gran gara chiudendo in terza piazza. Inseguimento costante per il bi campione olimpico che ha provato a tenere il passo di Pogacar e van der Poel ma si è dovuto arrendere. Comunque un podio che dà speranza per il futuro.
Wout van Aert, voto 7: era a ruota di Pogacar nel momento decisivo della gara, purtroppo però non è riuscito a tenere il passo dello sloveno. “Ho dato il massimo” ha detto a fine gara, più del quarto posto non poteva fare.
Mads Pedersen, voto 6,5: un vero peccato la caduta ad inizio stagione. Come abbiamo visto nella Classicissima gli manca la gamba per stare al passo dei migliori. La quinta piazza non è da buttare, ma sicuramente non era l’obiettivo del danese.
Jasper Stuyven, voto 7: il primo degli umani e pensare che è stato coinvolto anche in una caduta. È passato alla Soudal Quick-Step per diventare capitano, lui che una Monumento l’ha già vinta, e trova due top-10 tra Sanremo e Fiandre. Oggi è sesto e di più non si poteva fare.
Matteo Trentin, senza voto: sarebbe stato di gran lunga il migliore degli azzurri. Ha centrato il tentativo giusto, è rimasto per un buon tratto con i big, poi una caduta lo ha messo fuori gioco. Speriamo si risolva tutto per il meglio.

