Mathieu van der Poel commenta il suo Fiandre: “Un solo problema, c’è un fenomeno in giro”
Anche quest’anno c’è poco da fare. Contro questo Tadej Pogacar, Mathieu van der Poel non può che inchinarsi al Giro delle Fiandre e lasciare al prossimo anno la possibilità di conquistare il poker di successi alla Ronde. Il neerlandese della Alpecin-Premier Tech ha provato a tenere la ruota del rivale, ma sul Vecchio Kwaremont si è dovuto arrendere, lasciando andare lo sloveno e accontentandosi della piazza d’onore.
Le sue parole dopo la gara: “Ho un problema: c’è un fenomeno in giro. Ho fatto tutto quello che dovevo fare, ma c’era qualcuno più forte. Non c’è niente di più che si possa fare”.
E aggiunge: “Stavo pedalando a 650 watt e non riuscivo a tenere la ruota. Il ciclismo è semplice: ho dovuto sottomettermi alla legge del più forte. Ho resistito un po’ e mi sono avvicinato un po’ di più sul tratto pianeggiante dell’Oude Kwaremont, ma lui ha dato ancora uno slancio. Poi ho ceduto. Sono realista e sapevo che Tadej è sempre l’uomo da battere: ho dato tutto quello che potevo e penso di aver raggiunto il livello che mi ero prefissato”.

