Joao Fonseca: “Alcaraz e Sinner fanno la differenza per un motivo”
Joao Fonseca sta cercando di farsi strada tra i migliori tennisti del circuito. Il talento del brasiliano non si discute e quanto accaduto a Indian Wells e Miami è stato sicuramente utile per lui. In California e in Florida, il sudamericano ha avuto di affrontare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, rendendosi conto della loro forza e su quali aspetti dovrà migliorare.
Ne ha parlato ai microfoni di Sky Sport il brasiliano, alla vigilia del torneo di Montecarlo: “Ho dato tutto per provare a competere contro Alcaraz e Sinner. Ho grande rispetto per la loro carriera, il modo in cui competono e la loro forza mentale. Ho provato a esprimere il mio miglior tennis, cercando di pensare a loro come fossero un qualsiasi altro tennista che voglio e posso sconfiggere. Sono entrato con l’obiettivo di dare tutto perché questa è la mia mentalità. La sconfitta è arrivata per questione di dettagli, ma la loro continuità per giocare sempre a un livello così alto è incredibile“.
Sul livello di gioco in generale, Fonseca ha sottolineato: “Siamo in tanti a giocare davvero bene, ha detto Fonseca non prendendo in considerazione i top-10, c’è Learner Tien, c’è Jakub Mensik, potrei citare anche Alex Michelsen, ci sono tanti giocatori a giocare bene, spero di potere raggiungere i top 10 e competere a quel livello. Arrivare ad un livello così alto è molto duro ma mi sto impegnando per riuscirci“.
In merito ai suoi problemi fisici: “Sto meglio rispetto a inizio stagione, non ho potuto giocare al meglio in Australia, la mia schiena e l’infortunio mi ha condizionato. Mi piace giocare sulla terra rossa, occorre stare bene per le sfide che ti dà questa superficie, si scambia molto e spero di giocare un ottimo torneo. Quando si passa dal cemento alla terra battuta occorre essere pronti ad alzare un po’ di più le traiettorie, qui è più facile rispondere al servizio, occorre essere giocare con pazienza, dopo un dritto che ti sembra vincente qui può arrivare una palla di ritorno molto alta, bisogna essere aggressivi sapendo che a volte non basta solo un grande colpo per chiudere come può succedere sul cemento“.

