WTA Charleston 2026, Elisabetta Cocciaretto sfiora l’impresa, ma viene rimontata da Jessica Pegula
Elisabetta Cocciaretto sfiora l’impresa negli ottavi di finale del WTA 500 di Charleston: sulla terra verde statunitense l’azzurra, numero 14 del seeding, arrivata a due punti dal match, ma viene rimontata e battuta dalla testa di serie numero 1, la padrona di casa Jessica Pegula, che si impone con lo score di 1-6 6-1 7-6 (1) dopo due ore e sette minuti di battaglia. Per la statunitense ai quarti di finale ci sarà la russa Diana Shnaider, numero 7 del tabellone.
Nel primo set Cocciaretto è molto più concreta della statunitense e sfrutta tutte le occasioni a propria disposizione, mentre Pegula le manca tutte. Sull’1-1, infatti, l’italiana deve risalire dallo 0-40, ma annulla tre break point consecutivi e si salva ai vantaggi. Cocciaretto, invece, è cinica, e nel game successivo si porta sul 15-40, operando lo strappo alla prima opportunità, portandosi sul 3-1. Nel quinto game l’azzurra si fa trascinare ai vantaggi e, come in precedenza, deve annullare la palla per l’immediato controbreak, ma infila tre punti e va sul 4-1 non pesante. Cocciaretto, poi, ancora una volta si porta sul 15-40 in risposta, ed alla seconda occasione toglie nuovamente la battuta a Pegula, volando sul 5-1. L’italiana a seguire tiene il servizio risalendo dal 15-30 ed incamera il primo set sul 6-1 in 31 minuti.
Nella seconda frazione è ancora la statunitense la prima a procurarsi delle palle break, ai vantaggi del quarto game, e questa volta Pegula, alla seconda occasione, strappa il servizio all’azzurra, portandosi sul 3-1. Nonostante debba ricorrere ai vantaggi, la numero 1 del seeding conferma il break, andando sul 4-1 non pesante, poi nel sesto game si porta sullo 0-40 in risposta, ed alla terza occasione griffa il 5-1. La statunitense a seguire tiene la battuta a zero e restituisce il 6-1 in 29 minuti.
Nella partita decisiva c’è la partenza sprint di Cocciaretto, che nel secondo game firma il break a quindici e poi scappa via sul 3-0 non pesante. La replica della statunitense non si fa attendere: Pegula dall’1-4 risale la china, trova il break a quindici nel settimo game e poi opera l’aggancio sul 4-4. L’azzurra accusa il colpo, nel nono gioco va sotto 15-40, ma riesce ad infilare quattro punti, portandosi sul 5-4. Pegula firma il 5-5 ai vantaggi e poi nell’undicesimo gioco si porta ancora sul 15-40 in risposta, ma nuovamente Cocciaretto si salva con 4 punti consecutivi. La statunitense tiene il servizio a zero e si va al tiebreak: Pegula parte con un minibreak e va sul 3-0, poi allunga ulteriormente e gira sul 5-1. Dopo il cambio di campo la numero 1 del seeding si procura cinque match point ed alla prima occasione chiude sul 7-1 dopo un’ora e sette minuti di battaglia.
Le statistiche mostrano come Cocciaretto sfrutti 3 delle 4 palle break avute a disposizione e ne cancelli 11 delle 14 concesse all’avversaria. Pegula vince 92 punti contro i 79 dell’azzurra, facendo la differenza con la prima di servizio, con cui ottiene il 74% dei punti contro il 59% dell’italiana. Percentuali simili con la seconda, 55%-54% in favore della statunitense, con Cocciaretto gravata anche di 6 doppi falli.

