Basket: NBA, FIBA ed Eurolega tornano a negoziare il futuro continentale
Sembrava ormai certa una rotta di collisione totale tra la NBA e l’Eurolega, in una situazione del basket di club nel Vecchio Continente destinata a risultare bollente con la partenza di NBA Europe prevista nel 2027. Pochi giorni fa, però, a margine delle conferenza stampa legata all’espansione della lega professionistica americana a Las Vegas e Seattle c’era stato un segnale da parte di Adam Silver, che era stato molto chiaro circa la possibilità di una collaborazione. Un fatto, questo, espresso anche dall’attuale CEO di Euroleague Basketball Chus Bueno.
Ora, come ha svelato il portale Eurohoops, è previsto un incontro nel giro di pochi giorni tra Eurolega e NBA: l’idea è quella di unire le forze per un progetto comune, che possa evitare di dividere la pallacanestro continentale. Il tutto proprio mentre la fine di marzo segna anche la conclusione del processo di candidatura per i potenziali investitori nel progetto NBA Europe. Fonti vicine a tutta la vicenda riportano come l’interesse sia soprattutto di fondi americani, che hanno particolari interessi nel Regno Unito, a Roma (qui ci sono due cordate “rivali”, quella di Donnie Nelson e quella di Paul Matiasic, di cui qui non si discorrerà nel dettaglio) e anche a Parigi. Il caso di Milano è più particolare perché dalle parti del Duomo, più che Milan e Inter di cui più volte si è vociferato, va tenuta in conto l’Olimpia. Più riluttanti, in virtù di quanto sta accadendo in Medio Oriente, i fondi arabi, ma da parte di tutti una cosa è chiara: nessuno vuole pagare una quota d’iscrizione da mezzo miliardo di dollari.
Ferma restando la stagione 2026-2027 di Eurolega con 20 squadre, che dovrebbe essere assodata e ratificata con il meeting del board del prossimo 14 aprile, tutto viene puntato all’annata 2027-2028. Mettendo per un attimo da parte tutta la questione economico-finanziaria (con il valore stimato dell’Eurolega che è attualmente di 3,2 miliardi di euro), e l’accoppiata Real Madrid-Fenerbahce vicina a firmare per la seconda licenza decennale, rimane la questione di come si pone la FIBA in tutto questo.
La Federazione internazionale, dal canto suo, intende avere date lasciate libere per le competizioni per selezioni nazionali, con le finestre, mantenendo inoltre una via che preveda anche l’utilizzo della qualificazione in Europa tramite i campionati nazionali. Qualora tutto lo scenario dell’accordo finanziario NBA-Eurolega vada in porto, ci si aspetta che le richieste FIBA siano accettate. E in questo caso lo scenario plausibile è di una competizione a 24 squadre. Il tutto andrebbe a terminare una divisione che dura ormai da 26 anni, da quando, cioè, l’Eurolega si mise in proprio separandosi dalla FIBA. Ora rimane tutto nelle mani (anche) di Chus Bueno, che vanta diversi ruoli dirigenziali tra federazione spagnola e, per 12 anni, anche NBA. Poi Iberia e DAZN prima dell’approdo in Eurolega.

