F1, i promossi e bocciati del GP del Giappone 2026: Antonelli domina e manda in tilt Russell. Bentornato Piastri, Leclerc stoico
I PROMOSSI
ANDREA KIMI ANTONELLI: cos’altro aggiungere? Seconda vittoria di fila. Dopo la Cina, ecco il Giappone. Non solo. Nonostante i suoi 19 anni mette in mostra una maturità che ha dello sconvolgente. Impressiona. Domina. Vince per dispersione. Sa di avere tra le mani una vettura, la W17, che rischia di cannibalizzare il campionato in lungo ed in largo e lui la sta sfruttando nel migliore dei modi. Sia sul giro secco, sia sul fronte del passo gara. Meglio anche di George Russell. Sta vivendo un sogno meraviglioso, guai a svegliarlo!
OSCAR PIASTRI: bentornato! Dopo le due non partenze di Melbourne e Shanghai, finalmente partecipa alla gara e lo fa in maniera eccellente. Centra un secondo posto che assomiglia molto da vicino ad una vittoria. Dopo un inizio di stagione horror la McLaren ha mosso passi in avanti importanti a Suzuka. Lo confermerà anche a Miami? Lo vedremo. Intanto l’australiano è tornato e, dopo la delusione del finale della scorsa stagione, ha voluto mandare un messaggio a tutti, Lando Norris in primis.
CHARLES LECLERC: un podio dal valore specifico notevole. Il monegasco si difende alla grande da George Russell che ne aveva decisamente di più e dimostra di essere sempre pronto alla battaglia, come si è visto anche nel corpo a corpo (l’ennesimo) con il vicino di box Lewis Hamilton. Sfortunato (ma non è una novità) quando è uscita la Safety Car, ma bravissimo a ricostruire la propria gara. La Ferrari vuole una nuova ripartenza dopo Miami. Charles è il primo ad incrociare le dita…
I BOCCIATI
GEORGE RUSSELL: un ko pesantissimo. Vede Kimi Antonelli vincere per la seconda volta consecutiva e, per usare un eufemismo, questo aspetto non può certo fare piacere all’inglese. Non solo, con una Mercedes che assomiglia da vicino ad un razzo, non riesce a salire sul podio. Davvero un risultato assolutamente deludente. La pressione è tutta sulle sue spalle. Il titolo, che appare indirizzato verso Brackley, dovrebbe vincerlo lui. Per il momento il suo giovane vicino di box lo sta mettendo in confusione. Attenzione George…
MAX VERSTAPPEN: irriconoscibile. Ovviamente la colpa è tutta della Red Bull che ha allestito una monoposto completamente deficitaria. La RB22 è lontana parente da quelle che l’hanno preceduta e anche oggi l’olandese non ha fatto meglio di una misera ottava posizione alle spalle di Pierre Gasly. Paga 32 secondi da Antonelli, sfruttando anche una Safety Car, altrimenti il gap sarebbe stato ancor più ampio.
ASTON MARTIN: agghiacciante. La scuderia inglese sta procedendo in maniera davvero terribile. Dovevano spaventare il mondo con l’arrivo di Adrian Newey, il genio della tecnica della F1. Al momento già chiudere una gara è un miraggio. Lance Stroll chiude anzitempo, Fernando Alonso chiude 18°. Disastro.

