Boxe: Francesco Grandelli contro Liam Davies, a Manchester l’Europeo dei piuma
Nell’immediato sottoclou del confronto dei pesi massimi tra Moses Itauma e Jermaine Franklin Jr., alla Co-op Arena di Manchester gli occhi sono puntati sulla sfida valida per il titolo europeo dei pesi piuma. A contenderselo il pugile di casa Liam Davies e un Francesco Grandelli che, negli ultimi due anni, ha più volte tentato la scalata continentale senza riuscire a trovarla.
Ci aveva provato con il britannico Nathanael Collins per l’EBU Silver a maggio del 2024, ci aveva riprovato per l’Europeo, quello vero, a Carbonia nel dicembre dello stesso anno contro Cristobal Lorente. Ma anche contro lo spagnolo non era andata bene. E allora Grandelli ha deciso di ripartire con tre combattimenti: Tasha Mijuaji (KO in un round a maggio 2025), Simone Rao (WBO intercontinentale, vittoria per decisione non unanime a giugno) e, infine, lo scorso 20 dicembre ha sconfitto a Torino per KOT dopo cinque riprese lo spagnolo Josè Antonio Sanchez Romero, difendendo la succitata cintura. Ad oggi il record del trentunenne torinese è di 23-6-2.
Quanto a Davies, 29 anni, residente a Donnington, nello Shropshire, lo avevamo già visto impegnato contro un italiano in chiave continentale: era il 18 novembre 2023 e, nei supergallo, aveva sconfitto per KOT in cinque round, a Manchester, Vincenzo La Femina in un combattimento nel quale il britannico era andato al tappeto nella terza ripresa e l’italiano due volte, nella terza e nella quarta. Successivamente ha conquistato e poi perso il titolo mondiale IBO di categoria, per poi passare ai piuma nel 2025. Dal novembre 2024 a oggi, però, ha combattuto un’unica volta a Nottingham contro Kurt Walker proprio per il titolo intercontinentale IBF della categoria citata. La ragione è di vita: la madre si è trovata a lottare con un secondo cancro. Per questo motivo Davies si è temporaneamente allontanato dal pugilato, cercando di mettere quanto più possibile per le spese legate al trattamento della madre in Germania.
Ora, per Davies, il ritorno, anche grazie a una consistente dose di sponsor locali che lo hanno aiutato. Conosce Grandelli: come spiegato al magazine The Ring, lo ha visto combattere contro Collins e non ha nascosto un apprezzamento per i pugili italiani: “Ovvio, è uno battagliero, no? Mi piacciono gli italiani. Vengono sempre per combattere, ma credo sia la cosa sbagliata da fare con me. Credo che questo si vedrà sabato. Grandelli può essere tosto, ma per come mi sono sentito in palestra, penso di essere salito di livello. Certo, è più facile a dirsi che a farsi e devo provare tutto, ma non vedo l’ora del combattimento. Lo metterò in ginocchio, ma si tratta di essere astuti e controllati. Lo batterò, ma nel farlo sarò paziente“.
Dal canto suo, Grandelli in conferenza stampa sa benissimo di essere lo sfavorito. Ma, nelle parole riportate da TorinoCronaca, c’è la consapevolezza di potercela fare: “Mi aspetta un avversario molto forte che ha una boxe molto aggressiva ed è potente e concreto. Porta molte combinazioni e lavora bene con tutti i colpi. Mi sono preparato a fronteggiarlo, sono stato tre settimane a Malaga nella palestra di Luca Giacon, dove vado da due anni a questa parte. Ho fatto i guanti con il romeno, residente in Spagna, Jonut Baluta, che ha ceduto ai punti a Davies per la cintura continentale, e con lo spagnolo Ruben Gil, che ha pareggiato con Lorente nella sua prima difesa. Ho sostenuto sei sedute da dieci round. Salirò sul ring per vincere. Cercherò d’imporre la mia tecnica, la scelta di tempo e la precisione, anche se sicuramente in alcune circostanze sarò costretto a scambiare. Sono entusiasta di combattere nell’arena più grande del Regno Unito, che può contenere 28mila spettatori. […] Farò il possibile per ribaltare il pronostico“.

