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Lewis Hamilton cauto: “Un passo alla volta, stiamo cercando di costruire su quello che abbiamo in termini di prestazione”

Nel giovedì del Media Day che apre il weekend del GP del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale 2026 di F1, Lewis Hamilton dice la sua sull’attuale situazione in Ferrari. Più che replicare direttamente alle osservazioni di Charles Leclerc — che aveva indicato Mercedes come riferimento attuale — il sette volte campione del mondo costruisce un ragionamento più ampio, fatto di cautela, consapevolezza e prospettiva.

Il punto di partenza è chiaro: Ferrari è in crescita, ma il percorso non è ancora completo. Hamilton non si lascia trascinare dall’entusiasmo per il podio conquistato in Cina e mette subito le cose in prospettiva: “Un passo alla volta“. Una frase semplice, ma programmatica, che riassume perfettamente l’approccio del britannico. Subito dopo, infatti, entra nel merito della situazione tecnica:

Stiamo cercando di costruire su quello che abbiamo in termini di prestazione, ma la Mercedes è ancora davanti. Abbiamo ancora un gap da colmare“. Qui Hamilton riconosce apertamente il valore della concorrenza, evitando facili proclami. La scuderia di Maranello c’è, è più vicina, ma non ancora abbastanza per essere considerata il riferimento assoluto. Il podio di Shanghai rappresenta un segnale incoraggiante, non un punto di arrivo. Ed è proprio su questa linea che si inserisce la determinazione del pilota: “Daremo sicuramente il massimo”, il discorso però si allarga rapidamente oltre il singolo risultato.

Lewis guarda alla fase storica della F1, sottolineando come il cambio regolamentare abbia rimescolato le carte e reso il campionato più incerto e interessante: “Ogni volta che c’è stata una nuova era, è stato entusiasmante vedere dove si posizionano i vari team. Sono orgoglioso della squadra, del lavoro che abbiamo fatto per arrivare a questo punto, più vicini alla testa e dentro la lotta“.

Uno dei passaggi più significativi riguarda poi il duello diretto con Leclerc in Cina, che il britannico rivendica con entusiasmo, quasi a voler difendere l’essenza più pura del motorsport: “Dal punto di vista delle corse, è stato davvero, davvero divertente. Quella battaglia con Charles (in Cina, ndr.) è stata una delle gare più divertenti che abbia mai disputato, credo. A parte quella, mi viene in mente solo quella con Nico (Rosberg, ndr.) in Bahrain molti anni fa…“.

Infine, il britannico affronta anche il tema più discusso del momento: le critiche alle attuali regole, accusate da alcuni di aver reso le gare meno “pure”. La sua risposta è diretta e senza troppi filtri: “Nel karting succede continuamente, avanti e indietro, avanti e indietro…Nessuno lo chiama mai ‘yo-yo racing’. È vero motorsport. Quindi chiunque se ne esca con questa definizione è… sì“.

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