Monaco: “Alcaraz è stato tennisticamente dominato da Korda. Ho visto un coach che non reggeva la pressione”
Guido Monaco (commentatore tecnico di Eurosport), con la consueta schiettezza, si è espresso sui temi d’attualità del tennis mondiale nel corso dell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Si è partiti dal risultato più sorprendente dell’ultima giornata di incontri nel Masters1000 di Miami, ovvero la sconfitta di Carlos Alcaraz contro l’americano Sebastian Korda.
“Sul fatto che Alcaraz possa fare più fatica a trovare le motivazioni rispetto a Jannik, che è una macchina se non un robot, posso essere d’accordo. Ieri però il problema è stato un altro: ha preso una lezione di tennis. È stato dominato tennisticamente dalla prima all’ultima palla, tranne quel passaggio in cui Korda ha fatto il Korda e si è un po’ bloccato“, le prime parole di Monaco.
“E lì la colpa di Alcaraz è stata quella di non mettere le mani sulla partita. Korda lo ha dominato e distrutto, prima di andare a servire per il match nel secondo set, come non avevo mai visto fare. Ha giocato con i piedi sulla riga, con una pulizia assurda, leggendo il servizio. Korda ha fatto un po’ come Sinner, dando un ritmo tambureggiante, ma con una classe e una pulizia incredibili, oltre a un back eccezionale, aiutato anche dalla velocità del campo. È normale che Alcaraz fosse nervoso. Poi, nei precedenti, qualcosa aveva fatto vedere. Però vedere Korda giocare così è difficile, perché gioca senza margine e basta davvero poco per calare. Pensiamo ai disastri sul 5-4 nel secondo set: Berdych era un po’ così. Nel terzo set ha tirato fuori ancora un tennis devastante, aiutato da Alcaraz, che ha tolto il piede dall’acceleratore“, ha sottolineato.
Sulle parole in conferenza stampa di Alcaraz, lamentatosi che tutti contro di lui facciano la partita della vita, Monaco ha affermato: “Quando raggiungi quel livello pazzesco, gli avversari possono entrare in campo già battuti. In questo, il suo essere così ‘friendly’ non lo aiuta: lui ti batte con il suo gioco straordinario, ma non prima come succedeva con Nadal, Federer e Djokovic. Inoltre, qualcosa concede anche per il suo tennis. Quando Jannik è centrato, ti soffoca; lui invece, anche nelle giornate migliori, non è immune da passaggi a vuoto. Se ha avuto questa sensazione, un po’ sarà anche vero. Provo a spiegarmela così“.
E ancora: “Ha fatto male a dirlo, anche se lo pensa. E poi stiamo parlando di una cosa relativa, visto il numero di sconfitte limitato. Si è trovato contro gente che non l’ha patito come personalità. Ieri però è un’altra storia: è stato tennisticamente dominato. Contro Fonseca è subito partito avanti di un break, ieri invece è stato soffocato“.
Monaco ha anche parlato dell’angolo dello spagnolo: “È la prima volta, dopo tanto tempo, che Alcaraz va veramente in difficoltà. Ho visto nel box un po’ troppa tensione: non trasmettevano calma. Sono rimasti tutti sorpresi e, davanti al nervosismo di Alcaraz, ho visto un coach che non reggeva la pressione, una certa fragilità nel gestire tutta la situazione quando devi allenare un fenomeno del genere. È una valutazione così, a caldo“.
Disquisendo sulla partita che attende Jannik Sinner contro il francese Corentin Moutet: “A Parigi, nel 2024, per un set e mezzo aveva disorientato Sinner, poi l’italiano ha messo il peso di palla e non c’è stata più partita. Moutet, comunque, è molto cresciuto e rischia di essere numero uno di Francia. Al di là dei suoi atteggiamenti particolari, è un tennista in grande crescita: geniale, con tanto talento. Certo, su questi campi mi stupisce che abbia battuto Machac“.

