MotoGP, i promossi e bocciati del GP del Brasile 2026: Bezzecchi domina, Di Giannantonio lotta, Bagnaia crolla
I PROMOSSI
MARCO BEZZECCHI (Aprilia): che vittoria! Ennesima. La quarta di fila contando anche la scorsa stagione. Il pilota romagnolo è on fire nelle gare lunghe. Anche oggi prende, parte e non si fa più vedere se non al traguardo. Vince per dispersione con una moto che inizia davvero a fare paura. Lui, dal canto suo, non sbaglia niente e sta ottimizzando un ottimo inizio di campionato. La Ducati tornerà e lui è il primo a saperlo, ma l’Aprilia gli darà modo di divertirsi.
JORGE MARTIN (Aprilia): è ufficialmente tornato. Martinator centra un secondo posto di alto livello, a sua volta distanziando le Ducati. Sembrava perso e disperso qualche mese fa. Ora è tutt’uno con la sua Aprilia e sta tornando laddove un campione del mondo come lui merita di stare. Se ne andrà a fine anno da Noale e, visto il mezzo che ha tra le mani, forse se ne sta pentendo.
FABIO DI GIANNANTONIO (Ducati Pertamina VR46): un podio che vale e tanto. Il pilota romano centra la terza posizione al termine di una gara di ottimo spessore e, soprattutto, dopo aver vinto un duello rovente con Marc Marquez. La moto lo sta soddisfacendo a pieno e lui sta guidandola nel migliore dei modi.
FERMIN ALDEGUER (Ducati Gresini): una menzione per il giovane talento spagnolo. Era fermo da gennaio per la frattura del femore. Non correva da novembre. Torna e disputa un fine settimana da protagonista. Bravo.
I BOCCIATI
MARC MARQUEZ (Ducati Factory): certo, un quarto posto non è certo un risultato drammatico, ma il campione del mondo non è quello di un anno fa. La moto, al momento, non è quel razzo dominante che ha permesso ai proprio piloti di dominare in lungo ed in largo nelle ultime annate e lui non ha ancora modo di fare la differenza. Oggi perde anche il confronto diretto con il Diggia e non è certo un aspetto da mettere tra parentesi.
FRANCESCO PECCO BAGNAIA (Ducati Factory): non ci siamo. Peccato. L’inizio di annata sembrava avere allontanato il pilota due volte campione del mondo della classe regina dall’incubo tecnico del 2025 ma Goiania lo ha riportato indietro di parecchio. La caduta nella gara lunga di ieri, per una undicesima posizione tra le altre cose, è sale sulla ferita per Bagnaia…

