Matteo Berrettini torna “The Hammer” e firma una splendida vittoria contro Bublik a Miami
Un Matteo Berrettini in versione extra lusso si è qualificato per il terzo turno del Masters 1000 di Miami. Proprio sui campi che lo hanno visto arrivare fino ai quarti di finale lo scorso anno (battuto solo da Fritz dopo un match tiratissimo) il tennista romano firma la più bella vittoria del suo 2026, battendo in due set il kazako Alexander Bublik, numero undici del mondo, con il punteggio di 6-4 6-4 dopo un’ora e ventotto minuti di gioco.
Davvero una prestazione eccezionale quella di Berrettini, una delle migliori degli ultimi mesi. Un successo che si spera davvero possa segnare una nuova svolta per il tennista romano. Adesso nel prossimo turno ci sarà la sfida con il vincente del match tra il monegasco Valentin Vacherot e l’argentino Mariano Navone. Questo Berrettini, però, fa davvero ben sperare e ci sono sicuramente le possibilità di fare ancora più strada a Miami.
Berrettini ha chiuso il match con 17 ace ed un solo doppio fallo. Soprattutto il romano è stato glaciale nelle sei palle break concesse e tutte annullate. Bublik ha terminato il match con più vincenti (19 contro 13), ma ha anche commesso 25 errori non forzati contro i 19 dell’italiano.
Primo game del match disastroso di Bublik che commette subito due errori e poi ci mette dentro anche un doppio fallo. Berrettini si porta sullo 0-40 senza fatica e sulla seconda palla break arriva un altro doppio fallo del kazako. Nel terzo game il romano ha addirittura la palla del doppio break, ma la sua risposta esce di poco. Il sesto gioco è fondamentale per Berrettini, che tiene un delicatissimo e lunghissimo turno di servizio, dove annulla anche tre occasioni del controbreak. Da quel momento l’azzurro non concede più nulla e si va a prendere il primo set con ampio merito sul 6-4 al secondo set point dopo aver portato l’avversario all’errore con il dritto.
Berrettini spezza l’equilibrio quasi subito anche nel secondo set. Nel terzo game, infatti, il romano si procura ben quattro palle break. Bublik si salva bene sulle prime, ma sulla quarta insiste ancora una volta con la smorzata (finora mai riuscita) e Berrettini va a prendersi il punto a rete, strappando il servizio al kazako. Nel sesto game Berrettini si trova a difendere due palle break, ma in entrambe le occasioni il romano trova sempre il servizio vincente e conserva il break. Matteo è implacabile nei successivi turni al servizio e chiude ancora sul 6-4, staccando il biglietto per gli ottavi di finale.

