Superlega, quarti dei playoff al bivio: Perugia, Lube e Verona per il colpo finale, Modena-Piacenza vale tantissimo
Tre serie già indirizzate, una ancora tutta da scrivere. I quarti di finale dei playoff scudetto della Superlega maschile entrano nella fase forse più delicata con le gare 3, spartiacque spesso decisivo in una serie lunga. Il quadro, dopo le prime due sfide, racconta di una Perugia, Civitanova e Verona avanti 2-0, dunque a un solo successo dalla qualificazione in semifinale, mentre Modena e Piacenza ripartono dall’1-1 in quella che, almeno finora, è stata la sfida più equilibrata e imprevedibile del tabellone.
Non è stata una passeggiata finora il quarto di finale con Monza per la Sir Susa Vim Perugia, capace di vincere, non senza qualche patema, sia in casa sia all’OpiquadArena di Monza. Dopo il 3-1 di gara 1, gli umbri hanno confermato la propria superiorità anche in gara 2, imponendosi al tie-break al termine di una partita vera, combattuta e con qualche passaggio complicato. Proprio questo dato rafforza la sensazione di una squadra solida: anche quando Monza è riuscita a trascinare il confronto sul piano della lotta, Perugia ha avuto più soluzioni, più qualità nei momenti chiave e soprattutto una struttura di squadra più profonda.
I numeri di gara 2 dicono molto: Perugia in attacco ha chiuso con il 57% di squadra, una ricezione più efficace e il peso specifico di uomini come Kamil Semeniuk, autore di 22 punti, e Roberto Russo, devastante al centro con 16 punti e il 78% in attacco. Monza ha risposto con coraggio, aggrappandosi alla verve di Frascio e Velichkov, ma per riaprire davvero la serie servirà un salto di qualità soprattutto nella continuità offensiva. La chiave della sfida del Pala Barton Energy sembra chiara: se Perugia riuscirà a tenere alta la pressione con battuta e attacco di palla alta, per Monza diventerà difficilissimo restare agganciata alla partita per tre set pieni.
Ancor più netta, almeno sul piano del punteggio, la situazione tra Cucine Lube Civitanova e Itas Trentino. I marchigiani hanno vinto gara 1 in trasferta per 3-1 e poi hanno dominato gara 2 all’Eurosuole Forum con un secco 3-0, lasciando appena 56 punti complessivi agli avversari. La serie è stata fortemente condizionata dai problemi di formazione di Trento, costretta a fare a meno di Alessandro Michieletto e, in queste partite, anche di Daniele Lavia, due assenze pesantissime che hanno tolto agli uomini di casa riferimenti tecnici, equilibrio in seconda linea e soprattutto peso offensivo.
Civitanova ne ha approfittato con spietata lucidità: in gara 2 ha trovato in Aleksandar Nikolov il terminale principale con 19 punti, ma ha distribuito bene anche con Bottolo e con i centrali, mostrando una pallavolo aggressiva e molto ordinata. Trento, invece, ha pagato numeri troppo bassi in attacco, chiudendo con appena il 39% di squadra. In gara 3 alla BTS Arena, l’orgoglio dell’Itas dovrà provare a compensare un’emergenza oggettiva: la chiave, per i trentini, sarà cercare di sporcare il ritmo di Civitanova con battuta e muro-difesa, evitando che la Lube giochi in scioltezza. Dall’altra parte, la squadra di Medei ha l’occasione perfetta per chiudere subito i conti: se Boninfante riuscirà ancora a coinvolgere più bocche da fuoco e se Nikolov manterrà questo livello di incisività, la serie rischia di finire mercoledì sera.
Molto vicina al colpo del ko anche la Rana Verona, avanti 2-0 contro Allianz Milano dopo il 3-0 interno di gara 1 e il preziosissimo 3-2 esterno conquistato al Palalido. È forse la serie meno scontata tra quelle sul 2-0, perché Milano in gara 2 ha mostrato segnali di vitalità importanti, trascinata da un grande Ferre Reggers, autore di 33 punti, e da una squadra che ha saputo allungare la sfida fino al 15-17 del tie-break. Ma Verona, pur senza dominare sempre, ha dato l’impressione di avere più alternative.
Keita ha firmato 21 punti, Darlan ha inciso con 18, mentre al centro Zingel ha garantito un rendimento altissimo. Anche Christenson, pur con pochi numeri personali, ha saputo governare bene i momenti decisivi. La chiave di gara 3 al Pala Agsm Aim potrebbe stare proprio qui: Milano ha bisogno di una partita quasi perfetta in attacco di palla alta, perché Verona ha più opzioni per uscire dai momenti di difficoltà. Se Reggers e Otsuka terranno un livello molto alto, la squadra lombarda può allungare la serie; se invece Verona riuscirà a imporre fisicità al servizio e a muro, il 3-0 nella serie è uno scenario più che concreto.
L’unico confronto davvero aperto è quello tra Valsa Group Modena e Gas Sales Bluenergy Piacenza, ferme sull’1-1 dopo due partite lunghe, tese e molto diverse tra loro. Modena aveva vinto gara 1 al tie-break, Piacenza ha risposto con un altro 3-2 al PalaBancaSport, in una sfida dai mille ribaltamenti. Qui il livello di equilibrio è altissimo, e anche i numeri lo confermano. In gara 2 Piacenza ha chiuso con una distribuzione più omogenea, con Bovolenta top scorer a 23 punti, ben spalleggiato da Mandiraci e Gutierrez. Modena ha avuto risposte importanti da Luca Porro e Davyskiba, ma ha pagato qualcosa nella gestione dei momenti decisivi, soprattutto nel tie-break. Gara 3 al PalaPanini, in diretta anche su Rai Sport, ha tutto per essere la sfida simbolo di questo turno: qui davvero il margine è minimo e conteranno nervi, battuta e qualità nelle scelte finali. Piacenza sembra avere più peso in alcuni terminali, Modena può aggrapparsi al fattore campo e a una struttura di gioco che, quando gira, sa essere molto efficace. La chiave può essere la continuità in ricezione: chi riuscirà a staccarsi meno dal cambio palla e a tenere il cambio-palla alto nei momenti di pressione avrà in mano la partita.

