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L’analisi di Frederic Vasseur: “Mercedes è stata più veloce di noi, non ci sono problemi tra Hamilton e Leclerc”

La Ferrari lascia Shanghai con sensazioni simili a quelle maturate una settimana prima a Melbourne. Il risultato finale del GP di Cina ricalca infatti quello australiano, con l’unica differenza dell’ordine d’arrivo tra i due piloti. Un segnale di continuità che a Maranello viene letto come un piccolo passo avanti rispetto al difficile 2025, anche se il confronto diretto con la Mercedes suggerisce che il margine da recuperare sia forse più ampio di quanto sperato.

Il Team Principal Frédéric Vasseur preferisce però concentrarsi sugli aspetti positivi, a partire dalla gestione della sfida interna tra i piloti nel corso della gara. L’ingegnere francese ha spiegato che lasciare libertà di correre fosse la scelta più corretta: “Credo che sia stato tutto sotto controllo. Certamente sei sempre un po’ spaventato perché può succedere qualcosa, però alla fine è anche molto difficile congelare le posizioni in pista“.

Secondo Vasseur, intervenire con ordini di scuderia avrebbe tolto naturalezza alla corsa: “I piloti stanno facendo un bel lavoro e non si poteva mai sapere cosa sarebbe accaduto alla fine, per cui penso che sia stata la decisione giusta. È sempre la decisione giusta quando finisce così”. Una battaglia che, nelle sue parole, è stata positiva anche per lo spettacolo: “Penso che sia stata una bella battaglia: per il team, per la Formula 1 e per i fan. Preferisco lasciarli correre piuttosto che congelare le posizioni“.

Il nodo principale del weekend resta però il confronto con la Stella a tre punte, apparsa complessivamente più veloce. Il Team Principal della Rossa non nasconde il gap: “Penso che nel complesso del weekend loro siano più veloci di noi, dipende dalle sessioni ma sono sempre tre, quattro o cinque decimi più veloci di noi“.

Il distacco diventa più evidente quando le Mercedes riescono a girare in aria pulita: “Quando metti in overtake mode ad un distacco di un secondo possiamo sopravvivere, magari spingendo un pochino più di loro sulle gomme. Quando poi loro hanno la pista sgombra, in aria pulita, siamo più lenti di qualche decimo“. Un vantaggio tecnico che la Ferrari ha individuato con chiarezza: “Abbiamo visto che oggi hanno un vantaggio chiaro sul rettilineo, dobbiamo lavorare su questo. Sappiamo chiaramente cosa dobbiamo fare: dobbiamo continuare a spingere su ogni singola area dello sviluppo, ma questa è la situazione attuale“.

Tra gli elementi incoraggianti del fine settimana c’è comunque il primo podio in rosso per Hamilton, arrivato dopo un 2025 complicato. Per Vasseur il cambiamento principale è legato al processo di integrazione nel team: “Penso che probabilmente ora sia più vicino a noi, che ora conosca tutti all’interno del team“.

Il britannico, sottolinea il manager francese, è stato coinvolto nel progetto ben prima dell’inizio della stagione: “È stato parte del progetto fin dal primo giorno, ha lavorato allo sviluppo al simulatore sei mesi fa e sicuramente la situazione è diversa rispetto a 12 mesi fa“. Ma Vasseur tiene anche a ribadire un principio: la Ferrari non nasce attorno a un singolo pilota. “Non voglio dire che questa macchina sia la macchina di lui o su di Charles: è la macchina del team“.

Il contributo di Lewis, però, è stato significativo sul piano umano e tecnico: “Lui sicuramente ha partecipato allo sviluppo fin da primo giorno, ha migliorato il rapporto con ogni membro del team, per cui penso che questa sia la direzione giusta per lui“.

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