Lorenzo Sonego costretto a saltare anche il Miami Open: rientro nella stagione su terra rossa
Il rientro in campo di Lorenzo Sonego dovrà attendere ancora qualche settimana. Il tennista torinese è tornato ad allenarsi dopo lo stop per il problema al polso, ma non prenderà parte neppure al Miami Open, secondo Masters 1000 della stagione.
A fare il punto sulle proprie condizioni è stato lo stesso tennista italiano, intervenuto in collegamento con SuperTennis dal Circolo della Stampa–Sporting di Torino, dove sta lavorando sul recupero insieme al suo allenatore Vincenzo Santopadre. Le sensazioni sono positive, anche se il recupero non è ancora completo.
“Il problema al polso sta migliorando, sono sulla buona strada“, ha spiegato il torinese, sottolineando però la necessità di non accelerare i tempi. Dopo alcune settimane di stop, Sonego ha ripreso gradualmente ad allenarsi e guarda ora con fiducia al ritorno in gara. “Purtroppo ho dovuto fermarmi per un po’ di tempo, ora ho ripreso ad allenarmi: spero di tornare per Marrakesh“, ha aggiunto, indicando come possibile obiettivo il rientro al Grand Prix Hassan II, uno dei primi appuntamenti della stagione sulla terra battuta.
L’ultima partita ufficiale del piemontese risale agli Australian Open, dove si era fermato al secondo turno contro Lorenzo Musetti. Pochi giorni prima, i due avevano condiviso un successo in doppio all’Hong Kong Open, ma proprio in quel periodo erano iniziati i primi segnali del problema fisico che ha poi costretto Sonego a fermarsi più a lungo del previsto.
In un primo momento, il tennista sperava di poter rientrare prima. “Pensavo di tornare già a Rio“, ha raccontato, riferendosi all’ATP500 brasiliano, torneo che aveva inizialmente preso in considerazione per il ritorno. Nel suo programma c’era anche il Sunshine Double, ma alla fine ha dovuto rinunciare.
Il fastidio al polso, infatti, si è rivelato più serio del previsto. “Le altre volte mi era già successo di avere qualche problemino al polso, ma mi era durato sempre una settimana. Questa volta è qualcosa di un po’ più grave“, ha spiegato il piemontese. Il dolore, ha raccontato, era comparso durante la trasferta asiatica: “Il problema è cominciato a Hong Kong, ci ho giocato sopra poi due settimane per giocare l’Australian Open e poi è stato più difficile recuperare“. Anche adesso il recupero non è ancora completo. “Ho ancora un po’ di fastidio, non sono al 100%: spero di riuscire a guarire e di tornare sulla terra“, ha concluso il torinese

