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Fonseca elogia Sinner: “Mette pressione su ogni punto, la sua intensità fa la differenza”

Il cammino di João Fonseca al Masters1000 di Indian Wells si è fermato agli ottavi di finale, ma la sconfitta contro Jannik Sinner ha lasciato sensazioni decisamente positive al giovane talento brasiliano. Il match, combattuto e ricco di momenti di grande intensità, ha dimostrato come Fonseca sia ormai in grado di competere ad alto livello anche contro uno dei giocatori più forti del circuito.

Alla vigilia molti pronosticavano una partita a senso unico a favore dell’italiano, ma il sudamericano ha saputo ribaltare le aspettative, rimanendo pienamente in partita e mettendo spesso in difficoltà il numero due del ranking. La differenza si è vista soprattutto nei momenti decisivi, dove la solidità mentale e la precisione di Sinner hanno fatto pendere l’ago della bilancia.

In conferenza stampa, Fonseca ha analizzato con lucidità la sfida, riconoscendo il valore dell’avversario ma allo stesso tempo sottolineando la qualità della propria prestazione. Il brasiliano ha spiegato come la partita sia stata estremamente equilibrata fin dalle prime battute, ma decisa da pochi episodi nei momenti chiave.

Penso che sia stata una bella partita. È stata molto combattuta fin dal primo punto. Penso di aver giocato un buon tennis e di essermi sentito davvero bene in campo oggi. Credo che la differenza sia stata nei punti decisivi. È vero che ci sono stati momenti difficili per me nel primo set, e anche lui ha servito molto bene. C’è stato un momento in cui mi ha messo davvero sotto pressione. Quindi, il merito oggi va a lui. Ho fatto tutto il possibile; ho dato il massimo. Certo, ci sono cose da migliorare e su cui lavorare per la prossima partita“, ha dichiarato.

Nonostante l’eliminazione, il giovane sudamericano non ha nascosto la propria soddisfazione per il livello espresso. La sconfitta, ha spiegato, rappresenta anche un momento di crescita. “Come tennista, quando si perde è normale provare un po’ di tristezza o delusione e cercare di analizzare cosa si è fatto bene e cosa si è sbagliato, ma sono anche soddisfatto di come ho giocato. Personalmente, di solito non mi arrabbio con me stesso quando sento di aver fatto bene e che il merito è del mio avversario. Cerco semplicemente di analizzare cosa avrei potuto fare meglio. Forse avrei potuto servire meglio sul 6-5 nel tiebreak che ho avuto. Non lo so. C’è sempre quel “e se…”, ma il passato non si può cambiare, quindi bisogna concentrarsi sul futuro. Sono contento della mia prestazione, anche se è chiaro che ci sono aspetti da migliorare“.

Uno degli aspetti che più ha colpito il brasiliano è stata l’intensità costante del gioco dell’italiano, capace di mantenere un ritmo altissimo indipendentemente dal punteggio. “Penso che metta molta pressione. Non solo con il servizio, anche se oggi ha servito molto bene, vincendo molti punti con questo servizio, anche nei momenti cruciali. Direi che mette sempre molta pressione, anche quando è sotto pressione. Non importa la situazione, colpisce la palla con molta forza. Questa è la sensazione che ho avuto, l’intensità del suo gioco. Devi essere al 100% su ogni punto, sempre pronto e concentrato. Penso che la differenza principale sia stata quell’intensità e il modo in cui affronta i punti importanti. E, naturalmente, la sua costanza. Di solito non commette errori non forzati. Anche questo ha fatto la differenza oggi“.

Il confronto diretto con uno dei migliori giocatori del mondo rappresenta per il classe 2006 verdeoro un importante punto di riferimento per valutare il proprio percorso di crescita. “Penso che il mio livello sia buono, che posso competere con loro e giocare grandi partite, ma ci sono sempre piccoli dettagli, cose molto specifiche su cui bisogna lavorare ogni giorno. Questi piccoli dettagli sono fondamentali, ad esempio, come si giocano i punti importanti o come si gestiscono quei momenti. Loro hanno molta esperienza e io devo ancora guadagnarla, ma penso che il livello ci sia. Forse è ancora lontano, ma posso competere con loro. Ho ancora molto da migliorare, ma me ne vado soddisfatto perché oggi ho sentito che il livello era abbastanza vicino“.

Infine, Fonseca ha ribadito di essere soddisfatto della qualità del proprio tennis, convinto di aver giocato alla pari con uno dei protagonisti del tour: “Sono soddisfatto della mia prestazione perché sono riuscito a metterlo sotto pressione. Gli scambi sono stati buoni e sono riuscito a esercitare la pressione che volevo. Ho servito bene e ho cercato di rispondere al meglio, ma anche lui ha servito molto bene. Nel complesso, credo che le mie aspettative siano state soddisfatte. Ho cercato di dare il massimo e di vedere come si sarebbe evoluta la partita. Ho visto qualche opportunità, e questo forse ha alzato un po’ le mie aspettative, perché si gioca contro un ex numero uno del mondo, ma, come ho detto, il livello c’era. Ora devo continuare a lavorare su altri aspetti per raggiungere quel livello con maggiore costanza“.

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