Nicolò Garibbo: “Cresco a piccoli passi e mi ispiro a Scaroni. Pellizzari forte, ma anche umile”
Nicolò Garibbo è stato ospite dell’ultima puntata di Bike Today, il programma condotto da Gianluca Bruno sul canale YouTube di OA Sport e che ogni settimana incontra i migliori corridori del nostro ciclismo. Il 26enne ligure del Team UKYO si è messo in mostra nell’ultimo Giro di Sardegna, dove ha vinto anche una tappa ed indossato la maglia di leader della classifica generale.
Il corridore italiano ritorna proprio sulla sua vittoria sul traguardo di Bosa: “Sicuramente è stata una bellissima emozione. Si trattava della mia prima vittoria tra i professionisti, battendo anche un corridore come Zana che è stato campione italiano e ha vinto tappe anche al Giro d’Italia. Non mi aspettavo di vincere. Sapevo comunque di fare bene anche perchè avevo una buona condizione e all’AlUla Tour avevo sfiorato la Top-10 in classifica generale ed il livello era molto alto. Mi sono allenato bene, certo arrivare poi a vincere non è mai facile”.
La tattica usata in quella tappa per arrivare alla vittoria: “Come tattica di gara si sapeva che dopo la salita sarebbe stato un po’ un casino, perchè tutti quanti avrebbero attaccato per portare via una fuga. Sono riuscito ad essere sveglio e ad entrare nell’attacco giusto. Abbiamo collaborato, siamo arrivati nel finale a giocarci la volata. Non mi aspettavo di vincere, anche perchè avevo i crampi ed ero al limite. Non immaginavo nulla ed in quel momento pensavo solo ad arrivare al traguardo perchè ero stremato. Il mio obiettivo era cercare di far partire uno dei due Quick-Step almeno da avere salvo il terzo posto. Giocando un po’ di attendismo ho fatto partire Garofoli, l’ho chiuso e alla fine mi sono giocato la volata con Zana”.
Oltre alla vittoria per Garibbo c’è stata la possibilità di indossare la maglia di leader: “Un’emozione unica. Ho sperimentato cosa significhi essere leader. Tutti possono attaccarti, devi stare attento. Ho peccato un po’ di inesperienza nella seconda tappa, poi è arrivata la tappa dura e mi sono spento. Un peccato non essere stato davanti e non essere riuscito a difendersi. Comunque torno a casa con una vittoria di tappa e tre giorni da leader. Era più di quello che mi aspettavo”.
Un passato nelle categorie giovanili complicato: “Ho avuto una storia travagliata nelle categorie giovanili, con problemi fisici e di salute. Non sono riuscito a far vedere davvero chi ero. Da juniores ho vinto poco ma ero sempre piazzato. Da dilettante ho fatto fatica, ma sono riuscito a ritrovare la strada e mi sono tolto delle soddisfazioni e ora anche da professionista”.
Sulla sua crescita: “Penso di avere ancora margini di miglioramento. Ogni anno aggiungo un tassello, facendo anche un calendario sempre diverso anno dopo anno e penso di incrementare il numero di gare e ottimizzarlo. Facendo anche un salto di qualità”.
Su che tipo di corridore si sente: “Non sono velocissimo, ma in gruppi ristretti riesco ad avere un bel picco di potenza. Sono uno scalatore, visto che peso 57 chili, mi difendo in salita, ma in volate ristrette posso comunque dire la mia”.
Sui prossimi obiettivi, come quello di salire di categoria: “Speriamo di passare in una Professional. Negli ultimi anni anche la squadra spera di diventare Professional. Spero con loro o comunque con un altro team di fare un ulteriore salto di qualità. La squadra comunque ha una bella impostazione. Magari sarebbe bello partecipare alla Milano-Sanremo, alla Strade Bianche e poi ovviamente il sogno è partecipare ad un Grande Giro”.
Un sogno chiamato World Tour: “Negli ultimi anni ho sempre cercato di fare piccoli passi. Il sogno è quello di entrare in una World Tour. Voglio comunque fare un passo alla volta”.
Quali sono i corridori italiani che apprezza di più: “Pellizzari è tra gli italiani che apprezzo di più. Oltre ad essere molto forte, è anche molto umile. Mi piace anche molto Scaroni. Non è mai stato un fenomeno, ma ha sempre fatto vedere grandi cose. Quando la qualità c’è, con il duro lavoro alla fine si ottiene sempre qualcosa. Mi ispiro molto a lui, è uno dei miei corridori di riferimento”.

