Alex Schwazer non commenta, Sandro Donati: “Debordava nella marcia, ma andava forte”
Alex Schwazer è stato squalificato durante i Campionati Italiani della mezza maratona di marcia e non è così riuscito a portare a termine la sua prima gara di un certo rilievo dopo aver scontato lo stop di otto anni imposto per doping. Il Campione Olimpico di Pechino 2008 ha tenuto il ritmo di Riccardo Orsoni e Gianluca Picchiottino, ma nei pressi del 15mo chilometro ha ricevuto la terza proposta di squalifica e ha dovuto scontare una penalità di tre minuti.
Una volta ripartito, il 41enne altoatesino ha marciato per circa un altro chilometro, ricevendo poi il quarto richiamo e dunque venendo definitivamente fermato. Il gesto tecnico di Alex Schwazer è stato ritenuto irregolare dai giudici e l’atleta, intercettato da La Stampa, non ha voluto commentare la propria prova, dichiarando di non avere la lucidità per rispondere se continuerà la propria attività agonistica o se deciderà di ritirarsi definitivamente.
Il tecnico Sandro Donati ha rilasciato una propria analisi alla Gazzetta dello Sport: “Era venuto per vincere, ma non basta essere forti. Bisogna rispettare i canoni tecnici. Lui un po’ debordava nella marcia. Sono 10 anni che non fa gare di alto livello. Eppure era tra i migliori tre, dietro c’era il vuoto. Stava andando forte per l’età che ha. Un miglioramento incredibile rispetto all’anno scorso. Se avesse accettato il terzo posto, poteva mollare prima e finire terzo. Ma lui è un campione e come i campioni voleva vincere“.

