Tadej Pogacar stacca tutti e vince la quarta Strade Bianche. Impressiona Paul Seixas
Era annunciata, è arrivata, nella maniera più netta possibile. Solito attacco da lontanissimo e tutto, clamorosamente, facile per Tadej Pogacar al debutto stagionale: il fuoriclasse sloveno va a prendersi per la quarta volta in carriera, la terza consecutiva la Strade Bianche. Fuga solitaria da lontanissimo, come da abitudine, l’unica differenza è un rivale che piano piano si avvicina, il giovanissimo francese Paul Seixas che impressiona tutti, anche il campione del mondo.
Nove uomini all’attacco nella prima fase di gara: Tibor del Grosso (Alpecin Premier-Tech), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Sauber), Jack Haig (INEOS Grenadiers), Patrick Konrad (Lidl – Trek), Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort), Adrien Boichis (Red Bull – BORA – hansgroe), Anders Foldager (Team Jayco AlUla), Tim Rex (Team Visma | Lease a bike) e Davide Toneatti (XDS Astana Team).
Il gruppo gestito ovviamente dalla UAE Team Emirates – XRG ha gestito la situazione e sul tratto di Monte Sante Marie ha dato l’accelerata decisiva, lanciando il capitano Tadej Pogacar. Lo sloveno ha deciso di attaccare a quasi 80 chilometri dal traguardo su un tratto di discesa e ha fatto il vuoto, con l’unico che ha provato a rispondere è stato il francese Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), che dopo qualche chilometro ad inseguire si è dovuto arrendere.
Davanti un uomo solo, senza il minimo rivale, con una cavalcata trionfale. Alle sue spalle una gran battaglia con continui rimescolamenti per la seconda piazza, la prima degli umani. Inchino sul traguardo in Piazza del Campo per l’uomo con la maglia iridata. Alle sue spalle, staccato di un minuto, meravigliosa la gara di un Seixas incredibile: a 19 anni ha dimostrato di essere tutt’altro un giovane promettente, è già una realtà. Terzo il campione messicano Del Toro. Più lontani Romain Gregoire e Gianni Vermeersch che chiudono la top-5. Sedicesimo posto per il migliore degli italiani, Andrea Vendrame.

