Lorenzo Musetti ammette: “Posso giocare meglio sul cemento, devo essere più aggressivo”
Lorenzo Musetti è ormai pronto a tornare in campo dopo cinque settimane di stop e sfiderà domani l’ungherese Marton Fucsovics al debutto nel Masters 1000 di Indian Wells 2026. Il tennista toscano ha recupero finalmente dal problema muscolare alla gamba destra che l’aveva costretto a ritirarsi dal quarto di finale degli Australian Open contro Novak Djokovic (dopo aver vinto i primi due set) saltando poi anche i tornei di Buenos Aires, Rio e Acapulco.
“Arrivo a Indian Wells con un nuovo sorriso e tanta voglia di ritrovare il gran tennis che stavo giocando in Australia. Sono super felice. Dopo l’Australia, dopo quello che è successo lì, ero un po’ deluso dalla mia situazione. Ovviamente non è stato facile ritirarmi da un torneo che era davvero importante per me e, considerando anche come stavo giocando e come stava andando la partita contro Novak Djokovic. Ora sento tanta motivazione, non vedo l’ora di iniziare nel cosiddetto Tennis Paradise“, dichiara il n.5 del ranking mondiale all’ATP.
Sul tentativo di mettersi alle spalle quanto successo a Melbourne in vista del doppio appuntamento americano Indian Wells-Miami: “Si può superare solo con una grande mentalità, ed è proprio su questo che sto cercando di lavorare. Ho cercato di capire bene di cosa si trattasse, ho passato un po’ di tempo con la famiglia, mi sono preso del tempo per me stesso, per godermi un po’ la casa“.
Sugli obiettivi per i Masters 1000 statunitensi sul cemento prima di ritrovare la sua amata terra rossa: “L’anno scorso la stagione sulla terra battuta è stata davvero fantastica. Però so che quest’anno posso giocare meglio anche su queste superfici. Spero di iniziare bene qui e a Miami, dove ho sempre giocato abbastanza bene, anche se magari non ho ottenuto i risultati che volevo. Ma in termini di qualità di tennis ho sempre avuto buone sensazioni con la palla. Non vedo l’ora di ricominciare, di ritrovare il ritmo partita, che credo sia il passo più importante da fare. Spero di riuscirci presto, così da poter affrontare tutto con più facilità“.
Il 24enne carrarino è consapevole di dover ancora effettuare un salto di qualità per avvicinarsi al livello dei migliori due al mondo: “Il mio tennis deve essere un po’ più aggressivo, ed è quello su cui sto cercando di lavorare a partire dal servizio, che può aiutarmi a prendere il controllo dello scambio. Credo che quest’anno e anche l’anno scorso abbia fatto dei miglioramenti sui primi due colpi, ma sto cercando di essere ancora più aggressivo, soprattutto con il dritto, e di usare le mie variazioni per poi andare a chiudere proprio con il dritto“.

