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Ambesi difende lo snowboard: “Non è che tutto nasca e muoia con le Olimpiadi. Per Franzoni possibile percorso inverso rispetto a Odermatt”

Un fine settimana che ha riportato il sorriso nel PGS azzurro, con la splendida doppietta di Maurizio Bormolini in Polonia e che riscatta la delusione per la mancata medaglia alle Olimpiadi: “Purtroppo è una delle due gare che non è andata bene. La sfida di Bormolini è quella di provare a vincere entrambe le coppe di specialità. Ci è riuscito solo un atleta nella storia che è Zan Kosir. Sicuramente l’occasione è ghiotta, al momento è primo in entrambe le graduatorie, mancano due giganti e due slalom e potrebbe farcela. Le difficoltà maggiori sono in slalom, ma vedremo come andrà a finire a Špindlerův Mlýn e poi ci sarà il classico appuntamento di Winterberg. L’occasione è importante per fare qualcosa di rarissimo. Ha scollinato quota dieci vittorie, arrivando a undici e può anche entrare tra i migliori dieci di sempre per vittorie. Gli avversari sono specialmente italiani, la tavola per vincere la generale è già imbandita, ma l’obiettivo ora non è solo la conquista della generale ma prendersi tutto quello che c’è a disposizione”. 

Numeri straordinari per lo snowboard italiano: “Il record di successi stagionali per un singolo sport è dello sci alpino con 17 nella stagione 94/95, ma era quella in cui Tomba vinceva tanto e poi c’erano anche tanti altri ad aggiungere legna. Mancano tre vittorie per eguagliare quel numero, non è impossibile. Più difficile stabile il record di podi, che sono 43, ed al momento sono 32 quelli della tavola, ma nessun azzurro parteciperà alle gare di Erzurum in Turchia nello snowboardcross e quindi si perdono delle gare. Le possibilità ci sono comunque vedendo la media dello snowboard alpino e se poi dovesse aggiungersi anche qualcosa dallo snowboardcross allora il record sarebbe battibile. I risultati comunque sono oltre ogni aspettativa, poi capisco la delusione di chi veda solo i Giochi Olimpici come obiettivo stagionale, ma lo snowboard comunque porta a casa tre medaglie che è il suo record. Non è che nasca o muoia tutto con le Olimpiadi“.

Sempre nel fine settimana è arrivato il doppio podio di Sofia Goggia a Soldeu: “Non ho capito le numerose critiche ricevute da Sofia dopo il terzo posto nella discesa di Soldeu e la sua mancata vittoria, dimenticando che il suo miglior risultato è proprio un terzo posto in discesa. In questa stagione ottiene sei podi senza contare le gare olimpiche, in superG vince due volte e non è mai stata così competitiva in questa specialità. In discesa le manca la vittoria e avrà ancora tre tentativi per centrarla. Forse poteva essere la stagione per andare a caccia delle generale e non tutto è andato bene. Bisogna anche confrontarsi con una che in slalom ha perso solo venti punti di quelli a disposizione. Ci si poteva provare e magari ottenere qualcosa di più in discesa. Però si parla di un’atleta straordinaria e che ha ottenuto risultati stupefacenti ed il cui valore è innegabile”. 

Sulla stagione di Goggia, con la possibilità di vincere la generale che è sfumata: “Goggia ha a disposizione ancora cinque gare più i giganti dove fare i punti. Potrebbe anche salire sul podio, anche se Rast è lontana ed Aicher fa punti in tutte le specialità. Però vediamo, magari sale sul podio e sarebbe l’ennesimo. Andrà ancora una volta oltre i 1000 punti e questo è un traguardo che anni fa per l’Italia sembrava l’El Dorado. Brignone ci ha abituato bene e anche la stessa Sofia. Con le gare a disposizione può anche andare in doppia cifra di podi. Sicuramente a lei dispiacerà non vincere la classifica generale, ma purtroppo per lei ha trovato gente con una polivalenza maggiore rispetto alla sua. Shiffrin vince con due specialità, ma Aicher ha perso molti punti in varie gare, ma sicuramente dal prossimo anno può puntare a vincere e Shiffrin dovrà pensare di cambiare i suoi piani“.

Laura Pirovano non è ancora riuscita a centrare il primo podio in carriera, ma ancora una volta a Soldeu ha concluso tra le prime dieci in superG e discesa: “Pirovano è sempre lì. Avrà ora tre possibilità su un tracciato che conosce bene in Val di Fassa. Può davvero essere la volta buona per sfatare questo tabù. Il prossimo piazzamento tra le prime dieci è il trentesimo in Coppa del Mondo e magari equivale anche al primo podio. Sicuramente un esempio di grande continuità. Basta fare uno scatto in avanti per diventare un’atleta con costanza da podio. Speriamo che possa arrivare già in questo finale di stagione e poi proseguire nella prossima”.

Nello sci alpino c’è stato anche il ritorno alla vittoria di Marco Odermatt in discesa a Garmisch, riscattando l’amarezza dei Giochi dove non è riuscito a vincere una medaglia d’oro: “Odermatt potrebbe vincere per la terza volta di fila tre coppe di specialità e mai nessuno ci è riuscito. Quello che sta facendo ha del clamoroso e già in questo fine settimana potrebbe chiudere i conti per la generale. Non c’è nessuno che può pensare di dargli fastidio. Von Allmen ha vinto tre ori alle Olimpiadi, ma non potrà mai lottare con Odermatt per la generale. Guardando in slalom non c’è nessuno che può spingersi a vincere con regolarità tra gigante e superG. Non ci sono davvero rivali credibili. Quello che bisogna rimarcare è quanto sia cresciuto in discesa libera, riuscendo a vincere addirittura quattro discese in questa stagione“.

Una buona prestazione comunque della squadra azzurra a Garmisch: “Franzoni è la principale alternativa alla squadra elvetica. Il podio era anche alla portata e purtroppo non è stato impeccabile nella parte alta, dove invece Rogentin ha fatto la differenza. Peccato non essere riusciti a centrare il primato della sesta discesa consecutiva con un italiano a podio, ma ora arrivano anche discese abbastanza favorevoli agli italiani, visto che a Kvitfjell Paris vola, mentre Courchevel può essere molto adatta a Franzoni”. 

Ambesi crede molto in Franzoni per il futuro: “Può essere molto competitivo per due cicli olimpici. Lui ha già avuto anche un infortunio serio. Credo che lui possa allargare i suoi orizzonti anche al gigante e quindi fare un percorso inverso rispetto ad Odermatt. Proverà sicuramente ad essere competitivo anche in quella specialità ed il pettorale di partenza non sarà così male visto quello che ha ottenuto tra discesa e superG“.

Dopo il fine settimana di Soldeu è arrivata la decisione di Federica Brignone di mettere la parola fine alla sua stagione: “Bisogna ricordare che Brignone alle Olimpiadi è stata vicina a non partire in superG per via di quei dolori, che immagino possano essere lancinanti. Poi ha gareggiato e ha vinto, quel successo le ha dato la forza di imporsi anche in gigante. Al termine dei Giochi Olimpici l’idea era quella di partecipare solo alle Finali. Poi evidentemente durante gli allenamenti a Soldeu ha capito che il dolore era troppo forte. Giustamente ha deciso di fermarsi, perchè non aveva senso soffrire per tre/quattro settimane, rischiando di pregiudicare anche l’inizio della prossima stagione. Temo che debba comunque conviverci con quel dolore per il resto della vita, ma lei non è sicuramente una che si arrende. Il fatto di avere il Mondiale a Crans Montana la stimola molto, anche perchè per lei è una località epica dove ha vinto tanto. Secondo me alla fine deciderà di andare avanti, anche se una riflessione sul suo stato fisico la farà. La decisione di fermarsi io la condivido e adesso deve solo pensare a riprendere la miglior integrità fisica, cosa che non aveva a Cortina. Anche e non solo per questo, Federica è stata indiscutibilmente la donna copertina dei Giochi Olimpici“.

Sul possibile ritiro di Francesca Lollobrigida dopo i Mondiali All Round: “L’Italia non ha mai vinto al femminile una medaglia nei Mondiali allround. Non so cosa deciderà e mi arrivano notizie diverse. Se dovesse però vincere una medaglia in questa rassegna iridata, magari un pensiero a smettere lo fa. Non è facilissimo poi vincere una medaglia, visto che devi battere Wiklund e l’armata olandese. La forma c’è, ma non so quanto abbia potuto lavorare dopo le gare olimpiche. Per la nostra storia una medaglia al femminile sarebbe clamoroso. Non so dare una risposta sul futuro di Francesca, sicuramente gli uomini andranno avanti, ma comunque si deciderà stagione dopo stagione”. 

LA PUNTATA INTERA DI ‘SALOTTO BIANCO’

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