Chi sarebbero stati i portabandiera dell’Italia alle Paralimpiadi e perché non ci saranno nella Cerimonia d’apertura
Venerdì 6 marzo (dalle ore 20.00) l’Arena di Verona ospiterà la Cerimonia d’Apertura delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. L’Italia aveva designato due atleti (un uomo ed una donna) di sci alpino nel ruolo di portabandiera, tuttavia il Comitato Paralimpico Internazionale ha deciso che gli sportivi non prenderanno parte alla sfilata (clicca qui per tutti i dettagli).
Uno dei due alfieri azzurri designati era Renè De Silvestro, 29enne nativo di San Candido che vide cambiare la sua vita nel 2013 dopo un incidente in allenamento in cui si procurò una lesione midollare e la conseguente parziale paralisi degli arti inferiori. Due anni più tardi provò per la prima volta il monosci e da lì in poi cominciò la sua avventura nello sport paralimpico.
Quella di Milano Cortina 2026 sarà la sua terza partecipazione alle Paralimpiadi, dopo essere rimasto fuori dal podio a PyeongChang 2018 per poi raccogliere due medaglie (argento in gigante, bronzo in slalom) a Beijing 2022. De Silvestro vanta inoltre sei medaglie mondiali, tra cui spiccano i due titoli conquistati in combinata a Lillehammer nel 2022 ed in gigante a Maribor nel 2015.
Palmares di alto profilo anche per l’altra portabandiera italiana inizialmente designata Chiara Mazzel, atleta con disabilità visiva (in seguito ad un glaucoma diagnosticatole all’età di diciotto anni che le ha tolto in poco tempo quasi completamente la vista) trentina classe 1996 che si è resa protagonista di un ottimo quadriennio collezionando ben cinque medaglie ai Campionati Mondiali tra Espot 2023 (tre ori in superG, discesa e combinata) e Maribor 2025 (argento in slalom e gigante) dopo il suo debutto senza acuti alle Paralimpiadi di Pechino.

