Matteo Berrettini: “Voglio mettermi in gioco e togliermi soddisfazioni. Enqvist persona super”
In cerca delle sensazioni migliori. Matteo Berrettini è a Indian Wells e quest’oggi farà il proprio esordio nel primo Masters1000 del 2026. Un inizio di stagione complicato per Matteo, costretto a saltare gli Australian Open 2026 per il solito problema agli addominali e al via dello swing sudamericano.
Nei tornei di Buenos Aires, Rio de Janeiro e Santiago del Cile i risultati non sono stati esaltati. Berrettini ha messo in mostra una condizione imperfetta, specialmente dal punto di vista fisico. Non mancano, quindi, i punti di domanda su quello che potrà fare in California. In particolare, la prima sfida contro il francese Adrian Mannarino non è delle più semplici, dal momento che il romano è stato sempre sconfitto nei precedenti (2 vittorie del transalpino).
Tuttavia, ai microfoni di Sky Sport nel Media-Day, Matteo guarda il bicchiere mezzo pieno: “Mi sto rimettendo in gioco, sto trovando nuove energie e motivazioni. È un processo partito l’estate scorsa che ha già dato risultati come la vittoria in Coppa Davis. L’obiettivo è giocare tante partite, giocare bene, divertirmi e togliermi altre soddisfazioni“.
Berrettini ha poi confermato l’ingresso nel proprio team dell’ex tennista svedese Thomas Enqvist. Una conoscenza che è iniziata in un evento particolare: “Thomas è una persona super, avevo lavorato con lui in Laver Cup e ci eravamo trovati bene. Stiamo lavorando sull’energia, sul portare energia positiva in campo“.
Ne avrà bisogno l’ex top-10 nostrano, in un contesto agonistico altamente qualificato anche tra gli italiani: “Pensare di avere tanti giocatori in top-20, di cui due in top-5, è veramente incredibile. Come movimento, stiamo vivendo un gran momento e ho modo anche di sentirmi con gli altri. Sono stato in contatto con Lorenzo (Sonego, ndr.), che purtroppo non sta giocando per alcuni problemi al polso“, ha concluso.

