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Il ritorno di Alessandro Ragaini: “Avevo bisogno di cambiare. Importante allenarsi con D’Ambrosio”

Un nuovo capitolo sportivo per Alessandro Ragaini. Il giovane atleta della Nazionale italiana di nuoto si è da poco spostato dalle marche a Verona, dove ha intensificato il suo piano di allenamento con l’unico obiettivo di migliorarsi. L’azzurro ha parlato di questo, ma anche di tanto altro, ai microfoni di Swim Zone, rubrica di approfondimento a cura di Alessia Polieri e Sofia Altavilla.

Tutto bene, siamo in un periodo difficile a livello di allenamenti, in quanto stiamo affrontando la transizione tra vasca corta e vasca lunga – ha detto Ragaini – Tutto procede bene, sono abbastanza fiducioso. Gare in Lussemburgo e Milano? Sono soddisfatto di entrambe, è un periodo di carico, per cui le aspettative non erano chissà cosa, le abbiamo prese come un test per la vasca lunga“.

Il trasferimento a Verona, secondo l’azzurro, si è rivelato estremamente positivo per il suo percorso: “Mi sono sempre allenato da solo nella piscina dove sono cresciuto, dallo scorso anno sentivo la necessità di cambiare, quindi mi sono trasferito. Mi sto trovando bene, con Carlos (D’Ambrosio, ndr) sono molto amico e anche fuori dalla piscina mi trovo benissimo. E’ bello confrontarsi con atleti di pari livello ogni giorno, lo trovo divertente e stimolante. Avere al tuo fianco qualcuno è un’altra cosa rispetto ad allenarsi da solo. Questo anno mi alleno di più perché prima andavo a scuola. Tutte le mattine mi alleno, ho ancora difficoltà perché mi sto adattando, l’anno scorso non avevo la vasca lunga, dovevo fare 45 minuti di strada. Oggi le ho attaccate. Il passaggio è complicato e difficile, ma piano piano si affronta tutto. Ti senti più responsabile, sei più autonomo. Io ora abito con un altro ragazzo che non nuota, è bello cambiare vita, uscire dalla comfort zone. Per adesso mi sto trovando bene e sono contento della scelta fatta. Spero di rimanere così per sempre. Sono legato a casa, mi manca ma questa è la mia condizione di allenamento migliore. Torno una volta al mese a casa quando non gareggio”. 

LEGGI L’INTERVISTA A CARLOS D’AMBROSIO SULLA RIVISTA AZZURRA

Ragaini ha poi illustrato i prossimi impegni: “Adesso farò un collegiale con la Nazionale a Lanzarote, mi allenerò con il gruppo dei 200. Le prossime gare saranno indubbiamente Livorno, poi subito dopo gli Assoluti. Io ho portato sempre queste gare a vari livelli. Alleno sia lo stile libero che il delfino, i 200 delfino sono una gara che mi diverte, la faccio con serenità, mi piace gareggiare sui 200 farfalla, per questo agli Assoluti porto sempre questi tre: 200 stile, 400 che 200 farfalla“.

Non è mancato anche un commento sull’inaspettata convocazione a Parigi 2024: “Quando ho preso il tempo limite agli Assoluti di Riccione, nel 2024 sono passato dalla Nazionale giovanile a quella assoluta. Ero appena tornato dal Mondiale di Doha. Il tempo per le Olimpiadi è uscito all’improvviso, è stata una emozione enorme, l’Olimpiade è stata un’esperienza fantastica, la ricorderò per tutta la vita. Me la sono goduta. Ho vissuto ogni momento dall’inizio alla fine. Il tempo di Riccione è stato inaspettato, il mio personale era due secondi sopra. Non è stato semplice da gestire e ricominciare la stagione. Infatti lo scorso anno per motivi fisici ho avuto delle difficoltà a ripartire, adesso da qua agli allenamenti sto molto meglio. La stagione scorsa è stata pesante e difficile”. 

E ancora: “Dopo le Olimpiadi mi sono preso tre settimane d pausa, poi sono ripartito nemmeno troppo tardi. A fine settembre ero già in acqua. Il rapporto con Andrea Cavalletti è come se mi allenasse ancora, mi ha aiutato lui a scegliere e capire cosa era meglio per me. Con Luca De Monte mi sto trovando bene, i lavori non sono troppo distanti da quello che facevo prima. Per adesso mi sto trovando veramente bene, vedo solo note positive. Mi trovo molto bene con Carlos D’Ambrosio e con gli altri compagni che si allenano con me“.

In ultimo il marchigiano ha svelato i prossimi obiettivi: “Ho sempre nuotato, da quando avevo cinque anni. Da lì ho conosciuto il gruppo di allenamento che avevo con cui ho legato tanto. Non ho mai cambiato, sono sempre rimasto nel nuoto e negli anni mi sono sempre appassionato di più. Mi piace vedere anche le gare internazionali e gli altri. Tra i miei idoli non c’è nessuno di preciso, in generale ho sempre guardato i più grandi ed i più forti, mi è sempre piaciuto vedere le gare e tutti. Ora si lavora per l’Europeo in vasca lunga, vediamo quello che riusciremo a fare in vasca lunga“.

L’INTERVISTA COMPLETA AD ALESSANDRO RAGAINI

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