“Un crono che mi dà rispetto, valgo 2h03”: Iliass Aouani in estasi dopo il record italiano. “Quel problemino nel finale…”
Iliass Aouani ha firmato il nuovo record italiano di maratona, correndo in 2h04:26 a Tokyo, la capitale giapponese dove a settembre conquistò la medaglia di bronzo in questa distanza. Il 30enne ha tolto quasi un minuto al precedente primato nazionale e ha abbassato di cento secondi il proprio personale, diventando il primo azzurro a completare i 42,195 km in meno di due ore e cinque minuti ed entrando così in una nuova dimensione internazionale (si è anche issato al settimo posto delle liste europee all-time).
Iliass Aouani ha espresso tutta la propria soddisfazione attraverso i canali federali: “Finalmente un crono che mi dà il rispetto che merito. Avevo vinto medaglie, certo, ma non averle ancora affiancate a una prestazione cronometrica importante mi dava fastidio. Ora c’è, e so che posso valere almeno 2h03′, ma è un bene migliorare passo dopo passo. Purtroppo ho avuto problemi di crampi ad entrambi i polpacci negli ultimi cinque chilometri, e in particolare negli ultimi 2 km era qualcosa ‘da panico’, credevo di cadere a terra“.
L’azzurro ha poi proseguito, soffermandosi sulla criticità riscontrata nel finale: “È un problemino che dovremo sistemare per il futuro. L’azione dei miei rivali al 37mo chilometro è stata un po’ troppo costosa per me, ma in generale posso dire di aver gestito bene la gara. Tornare a Tokyo è stato bellissimo, ho sentito un ‘botto’ di italiani sul percorso fare il tifo per me, oltre al mio coach Massimo Magnani e al mio manager Marcello Magnani. Rientrerò in Italia felice, pieno“.
L’ingegnere milanese si è pronunciato anche sui prossimi obiettivi: “Pronto per pensare agli Europei di Birmingham di agosto, su distanza ancora da definire, e ai Mondiali di corsa su strada a Copenhagen in settembre“. Nella rassegna continentale potrebbero vederlo dunque anche su pista, opzione che si era già intuita sul finire dello scorso anno, ma poi nella kermesse iridata riservata alle discipline di corsa fuori dallo stadio lo rivedremo all’opera nella specialità in cui si è consacrato

