Jasmine Paolini, che carattere! Reagisce ad un 6-0, rimonta Boulter ed approda in semifinale a Merida
La capacità di resettare. Jasmine Paolini ha messo in mostra questa qualità nella sfida contro la britannica Katie Boulter (n. 69 del ranking), nei quarti di finale del WTA 500 di Merida. Sul cemento messicano, l’azzurra (n. 7 del mondo) si è imposta con il punteggio di 0-6 6-3 6-3 in 1 ora e 55 minuti di partita.
Dopo un primo set molto negativo, la toscana ha trovato il modo di cambiare l’inerzia dell’incontro e far valere il suo tennis aggressivo. La britannica non è riuscita a tenere testa alla giocatrice italiana e il risultato è stato una logica conseguenza. In semifinale, Paolini affronterà la spagnola Cristina Bucsa (n. 63 WTA), a segno contro la turca Zeynep Sonmez (n. 81 del mondo) con lo score di 6-3 6-4 in 1 ora e 38 minuti di gioco.
Nel primo set la classe ’96 del Bel Paese non c’è. Paolini fatica a trovare la misura dei propri colpi e Boulter, giocando con solidità, non fa altro che raccogliere quanto Jasmine non riesce a fare. Sotto di due break, l’azzurra tenta una reazione nel quarto game, ma le tre palle del contro-break non vengono convertite. È l’unico squillo di un parziale da dimenticare, come dimostra il 6-0 in favore della giocatrice del Regno Unito.
Nel secondo set la n. 7 del mondo si scuote, anche se il rendimento al servizio resta deficitario. Nel valzer dei break, in cui le risposte hanno un peso maggiore delle battute, Jasmine la spunta con determinazione, riuscendo poi, in chiusura di frazione, a confermare lo strappo ottenuto e ad aggiudicarsi il parziale per 6-3.
Nel terzo set la tennista italiana strappa a zero il servizio a Boulter in apertura, ma subisce il contro-break nel quarto gioco. Jasmine reagisce, va vicina al nuovo vantaggio nel quinto game e capitalizza le proprie opportunità nel settimo. Esprimendo il suo tennis con maggiore scioltezza, Paolini conquista fa la differenza in risposta anche nel nono game e cala il sipario sulla partita (6-3).
Leggendo le statistiche, Jasmine è stata migliore nel rendimento sulla seconda di servizio, ottenendo il 50% dei punti rispetto al 38% della rivale. In negativo, però, c’è il dato relativo alla prima: il 52% dei punti conquistati è troppo poco. Numeri che devono invitare a una riflessione.

