Quando torna Jannik Sinner? I tornei da cui ripartire (dove manca da 2 anni)
Un piccolo passaggio a vuoto da archiviare senza drammi. Dopo due anni straordinari nel massimo circuito internazionale, Jannik Sinner sta attraversando una fase di fisiologica difficoltà. La sconfitta nei quarti di finale dell’ATP 500 di Doha contro il ceco Jakub Mensik non era preventivata e, arrivando a breve distanza dal ko in semifinale agli Australian Open contro Novak Djokovic, ha inevitabilmente alimentato dubbi e interrogativi sul rendimento del tennista pusterese.
Il numero due del ranking, tuttavia, non sembra particolarmente allarmato. La consapevolezza è quella di chi sa che i momenti di flessione fanno parte del percorso e che il lavoro, prima o poi, presenta sempre il conto. Anche perché all’orizzonte si profilano due appuntamenti di enorme peso tecnico e simbolico.
Il riferimento è ai Masters 1000 di Indian Wells Masters e Miami Open, in programma rispettivamente dal 4 al 15 marzo e dal 18 al 29 dello stesso mese. Tornei ai quali Sinner non aveva potuto partecipare lo scorso anno a causa della sospensione legata alla vicenda Clostebol: la positività alla sostanza emersa proprio a Indian Wells nel 2024 aveva segnato l’inizio di un periodo complicato, conclusosi circa un anno fa con l’accordo raggiunto con la WADA, che comportò tre mesi di stop.
Le motivazioni, dunque, non mancano. Nel deserto californiano l’altoatesino non è mai riuscito a imporsi e l’obiettivo è quello di lasciare finalmente il segno in uno dei feudi storicamente più favorevoli al grande rivale Carlos Alcaraz. Allo stesso tempo, c’è la volontà di ripetersi in Florida, dove due anni fa arrivò il successo nell’atto conclusivo contro il bulgaro Grigor Dimitrov. Due tornei chiave per ritrovare certezze, continuità e, magari, per spegnere anche qualche critica affrettata.

