Federico Pellegrino: “Da ieri mattina a letto con sintomi influenzali. Non poter vivere le emozioni della 50 km è straziante”
Niente 50 km conclusiva delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 per Federico Pellegrino. Uno stato influenzale nega, nei fatti, l’ultima gara olimpica al fondista di Nus. Un enorme dispiacere per lui, che pur se a tecnica classica avrebbe voluto degnamente salutare il pubblico che lo ha amato o comunque rispettato, e questo vale in chiave italiana come internazionale.
Così Pellegrino tramite il suo account Instagram: “Negli ultimi quattro anni, vedendo avvicinarsi la possibilità di esserci ancora alle Olimpiadi in casa, ho iniziato a sognare il modo in cui mi sarebbe piaciuto di più chiudere la carriera e a lavorare per renderlo un obbiettivo: insieme a una medaglia in un evento a squadre, essere della partita nella 50 km, la gara regina dell’endurance olimpico“.
Arriva poi la spiegazione di quanto accaduto, con l’aggiunta di un piccolo particolare che rende ancora più notevole quanto fatto nei giorni scorsi: “In parte, non sarà così. La tendinite al polso era “sotto controllo” ma da ieri mattina sono a letto con sintomi influenzali e sono enormemente dispiaciuto nel dirvi che oggi non sarò al via della 50. Non poter vivere quelle emozioni che solo gli ultimi chilometri di una gara estenuante, incitato da tifosi e Famiglia al completo, nel massimo evento sportivo in casa, mi auguravo di vivere è straziante“.
Amarezza, sì, ma consapevolezza anche di una rilettura futura della questione: “Mi ci vorrà qualche tempo per accettare questa mia scelta inevitabile. Ma quando succederà potrò tornare a essere grato per tutte quelle emozioni che nelle ultime due settimane e nel percorso di avvicinamento a questo evento ho potuto vivere“.

