Olimpiadi Milano Cortina 2026, le speranze di medaglia dell’Italia oggi. Borsino e percentuali 21 febbraio
SPERANZE DI MEDAGLIA ITALIA OLIMPIADI 2026 (21 FEBBRAIO)
SCI DI FONDO
Ore 11.00: 50 km tc mass start maschile (Val di Fiemme)
Francamente qui le possibilità appaiono molto basse, se non quasi nulle. Federico Pellegrino concluderà la sua gloriosa esperienza olimpica, mentre Elia Barp può ambire ad un buon piazzamento, magari nei primi 10.
Le percentuali di medaglia dell’Italia
Federico Pellegrino, Elia Barp 1%
FREESTYLE
Ore 12.00: fase finale skicross maschile (Livigno)
Simone Deromedis non ha mai del tutto digerito la delusione di Pechino 2022. All’epoca aveva solo 21 anni, ma era già competitivo, forse il più veloce di tutti sulla pista cinese. L’inesperienza giocò un ruolo decisivo e fu estromesso in semifinale, concludendo in quinta posizione. Adesso arriva l’occasione per la rivincita. La stagione dell’azzurro è stata altalenante, con due successi, ma anche una crisi piuttosto prolungata a cavallo tra dicembre e gennaio. Abbiamo visto però come le Olimpiadi facciano sempre storia a sé: il prima e il dopo contano relativamente. Di sicuro l’uomo da battere sarà il canadese Reece Howden. Folto lo stuolo dei pretendenti al podio: il tedesco Florian Wilmsmann, i francesi Youri Douplessis-Kergomard e Melvin Tchiknavorian, l’eterno svizzero Alex Fiva, l’austriaco Johannes Aujesky.
Le speranze di medaglia dell’Italia
Simone Deromedis 55%
SCI ALPINISMO
Ore 13.30: staffetta mista a coppie (Bormio)
Cambia tutto rispetto alla sprint. È un formato dove conta più la resistenza, un po’ come la team-sprint di sci di fondo. Per questo l’Italia schiera i coniugi Alba De Silvestro e Michele Boscacci (che tutto sono, tranne che degli sprinter). Sulla carta le coppie di Francia, Svizzera e Spagna sono superiori, dunque per gli azzurri il risultato più probabile è il quarto posto. Se però qualcuno dei favoriti dovesse steccare, allora bisognerà farsi trovare pronti e sfruttare l’occasione.
Le speranze di medaglia dell’Italia
Alba De Silvestro/Michele Boscacci 20%
BIATHLON
Ore 14.15: mass start femminile (Anterselva)
Le francesi, neanche a dirlo, partiranno con i favori del pronostico, forti di materiali superiori alla concorrenza e di una sicurezza al tiro invidiabile. Dunque ancora Julia Simon, Lou Jeanmonnot, Oceane Michelon e Justine Braisaz-Bouchet (o Camille Bened, in base alle scelte dei tecnici) contro tutte. Lisa Vittozzi proverà a contrastarle: approccia la gara con serenità dopo aver già messo in bacheca l’agognato oro olimpico nell’inseguimento, che l’ha resa l’italiana migliore di tutti i tempi, l’unica ad aver vinto tutto. Per Dorothea Wierer si tratterà invece del passo d’addio della carriera. Il sogno sarebbe quello di chiudere in bellezza: riuscirà a svoltare dopo le non convincenti prestazioni tra sprint e staffetta?
Le speranze di medaglia dell’Italia
Lisa Vittozzi 50%
Dorothea Wierer 30%
SPEED SKATING
Ore 16.40: finale mass start maschile (Milano)
Ore 17.15: finale mass start femminile (Milano)
Se l’Italia non avrà ancora raggiunto quota 30 medaglie, queste potrebbero essere le ultime occasioni (in attesa di capire se Patrick Baumgartner potrà regalarci un guizzo nel bob a 4 nell’ultima giornata). Andrea Giovannini si presenta da campione del mondo in carica e in stagione ha collezionato una vittoria e due terzi posti. Ha esperienza e senso tattico. Tuttavia la mass start, soprattutto in campo maschile, è diventata quasi una lotteria, con continui attacchi da lontano, che spesso vanno in porto. Inoltre è ormai frequentata anche dai big delle distanze tradizionali come l’americano Jordan Stolz, il ceco Metodej Jilek e l’olandese Jorrit Bergsma. Dunque non è affatto scontato che si arrivi allo sprint, dove forse l’uomo da battere sarebbe il belga Bart Swings, campione olimpico in carica. Tutto ciò premesso, per Giovannini sarebbe fondamentale avere una spalla: per questo è importante che Daniele Di Stefano superi lo scoglio della semifinale. A quel punto, nell’atto conclusivo, potrebbe provare ad inserirsi in qualche fuga o mettersi al servizio del compagno di squadra da gregario.
Per quanto riguarda Francesca Lollobrigida, ad inizio carriera la mass start era la specialità prediletta. Adesso molto meno. Per quello che conta, in stagione non è mai salita sul podio. Ma è in forma e vuole lasciare un ultimo segno in quella che potrebbe essere la sua ultima Olimpiade. Le donne da battere saranno le olandesi Marijke Groenewoud e Bente Kerkhoff, ma attenzione anche alla canadese Ivanie Blondin ed all’americana Mia Manganello.
Le speranze di medaglia dell’Italia
Andrea Giovannini 50%
Francesca Lollobrigida 50%

