Cosa è successo a Tommaso Giacomel? In testa dopo 2 poligoni, poi rallentamento e ritiro
Tommaso Giacomel stava disputando una spettacolare mass start, ultima gara del programma di biathlon maschile alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: l’azzurro aveva trovato lo zero al poligono nelle prime due serie al tiro, colpendo tutti i bersagli e trovandosi al comando della gara in uscita dalla seconda tornata a terra.
Il nostro portacolori, reduce da risultati sottotono nelle tre precedenti gare individuali sulle nevi di Anterselva, conduceva il gruppetto con i norvegesi Sturla Holm Laegreid, Johannes Dale-Skjevdal, Vetle Christiansen e il francese Emilien Jacquelin. Nei successivi cinquecento metri sugli sci di fondo, però, Tommaso Giacomel è retrocesso fino al decimo posto al settimo chilometro, accusando un distacco di 34 secondi dagli avversari insieme a cui era uscito dal secondo poligono.
Il 25enne procedeva lentissimo sulla neve, era visibilmente fiacco, svuotato di energie dopo una prima parte di gara stellare. La luce si è spenta all’improvviso, l’azzurro si è toccato il petto in un breve tratto in salita, venendo supportato da un tecnico della Nazionale. Pochi istanti dopo ha deciso di alzare bandiera bianca e si è ritirato, non transitando alla fotocellula dei 7,8 km. La Fisi ha comunicato che l’atleta si è ritirato dopo un improvviso dolore al fianco che gli impediva di respirare al meglio.
Tommaso Giacomel ha concluso nel peggiore dei modi la propria avventura ai Giochi, che era invece iniziata in maniera brillante con la medaglia d’argento conquistata nella staffetta mista. La mass start è stata vinta dal norvegese Johannes Dale-Skjevdal, il quale ha distanziato il connazionale Laegreid, mentre la medaglia di bronzo è finita al collo del francese Quentin Fillon Maillet, che nel corso dell’ultimo giro ha superato il tedesco Philipp Horn.
Domani (sabato 21 febbraio) si disputerà la mass start femminile (partenza di gruppo, 12,5 km sugli sci di fondo, quattro passaggi al poligono, ogni errore viene punito con un giro di penalità) dove l’Italia sognerà in grande con Lisa Vittozzi (reduce dal trionfo nell’inseguimento) e Dorothea Wierer (all’ultima gara della carriera).

