Olimpiadi Milano Cortina 2026, le speranze di medaglia dell’Italia oggi. Borsino e percentuali 14 febbraio
SPERANZE DI MEDAGLIA ITALIA OLIMPIADI 2026 (14 FEBBRAIO)
SCI ALPINO
Ore 10.00 e 13.30: gigante maschile (Bormio)
La pista, come si è visto nello slalom della combinata, è piuttosto piatta e senza particolari difficoltà tecniche. Ciò avrà come effetto un probabile appiattimento dei valori. Non è affatto detto dunque che ad imporsi siano gli svizzeri Marco Odermatt e Loic Meillard. Ambiscono al titolo anche gli austriaci Marco Schwarz, Stefan Brennsteiner e Raphael Haaser (attenzione a lui su questo pendio…) e, soprattutto, il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen. Per quanto riguarda l’Italia, Alex Vinatzer si giocherà forse l’occasione maggiore della sua Olimpiade, considerando quanta fatica sta facendo in slalom. Deve cancellare dalla testa la pessima prova della combinata a squadre. Chissà che Luca De Aliprandini non si ritrovi nel momento giusto dopo un’annata da dimenticare. Occhio al meteo: in arrivo la neve!
Le percentuali di medaglia dell’Italia
Alex Vinatzer 30%
Luca De Aliprandini 5%
BIATHLON
Ore 14.00: sprint femminile (Anterselva)
Il format di gara meno adatto a Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. Per sperare nel podio, non si può prescindere nel 10/10 al poligono, ma non è neppure detto che basti. Le francesi sin qui stanno beneficiando di materiali decisamente superiori alla concorrenza, dunque cercheranno di monopolizzare il podio con Lou Jeanmonnot, Julia Simon e Justine Braisaz-Bouchet. Le svedesi, come era accaduto anche in passato ad Anterselva, per il momento stanno facendo fatica, ma non vanno sottovalutate. Attenzione anche alla finlandese Suvi Minkkinen. Ad ogni modo, per le azzurre sarà fondamentale una gara solida, non necessariamente da podio, in vista dell’inseguimento di domani.
Le percentuali di medaglia dell’Italia
Lisa Vittozzi 45%
Dorothea Wierer 35%
SHORT TRACK
Ore 22.42: finale 1500 metri uomini
Serve un doveroso bagno di umiltà per Pietro Sighel. Le dichiarazioni polemiche nei confronti di Arianna Fontana, peraltro arrivate dopo l’oro nella staffetta mista, sono apparse decisamente fuori luogo. Non servivano a nulla, se non a destabilizzare l’ambiente. Il risultato nei 1000 metri, con una evitabile squalifica, ne è stato la naturale conseguenza. Bisogna concentrarsi sul ghiaccio: un Sighel concentrato, lucido e determinato può ambire ad una medaglia nei 1500 metri. Deve dimostrare con i fatti il suo vero valore. Anche Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser meditano il riscatto dopo una prestazione scialba nei 1000. Non si assegneranno medaglie in campo femminile, ma Arianna Fontana tornerà in pista con la staffetta per andare a caccia della finale.
Le percentuali di medaglia dell’Italia
Pietro Sighel 50%
Thomas Nadalini 20%
Luca Spechenhauser 5%

