Sofia Goggia deve ripartire. Un gigante senza nulla da perdere. E due possibili Coppe del Mondo…
Sofia Goggia aveva incominciato in maniera brillante la propria avventura alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, conquistando la medaglia di bronzo in discesa libera. La fuoriclasse bergamasca era stata brava a mantenere la concentrazione dopo lo stop di una ventina di minuti in seguito alla caduta di Lindsey Vonn, pur non riuscendo a sopravanzare la statunitense Breezy Johnson e la tedesca Emma Aicher. Terza volta consecutiva sul podio a cinque cerchi in questa specialità dopo il trionfo di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022, a dimostrazione di una solidità agonistica degna di nota.
Le due successive prove offerte ai Giochi sono però state un po’ troppo sottotono: è uscita durante la discesa libera della combinata a squadre, non sentendo per sua stessa ammissione la giusta tensione (non sarebbe stato impossibile conseguire un buon risultato in coppia con Lara Della Mea) ed è andata fuori in superG, dopo essere transitata con un vantaggio di 64 centesimi nei confronti di Federica Brignone (poi vincitrice) al secondo intermedio. Grande rammarico e amarezza per la 33enne, stella della velocità che ha probabilmente portato a casa meno di quanto avrebbe sperato sulle nevi venete.
Le Olimpiadi non sono finite per Sofia Goggia, che tornerà in scena sull’Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo nella giornata di domenica 15 febbraio per disputare il gigante. Non è la gara di riferimento dell’azzurra, che comunque vuole provarci, senza avere nulla da perdere: in stagione è stata ottava a Semmering e a Tremblant, undicesima a Copper Mountain e Kranjska Gora, non ha portato a termine le prove di Soelden e Kronplatz. L’ultimo podio tra le porte larghe in Coppa del Mondo risale al 6 gennaio 2018, quando fu terza a Kranjska Gora, l’anno dopo aver conquistato il bronzo ai Mondiali di St. Moritz.
Una volta terminati gli impegni a cinque cerchi, Sofia Goggia si ritufferà sulla Coppa del Mondo: è in testa alla classifica di superG con 280 punti (60 lunghezze di vantaggio sulla neozelandese Alice Robinson, 99 sulla francese Romane Miradoli e 127 sulla svizzera Malorie Blanc) ed è quinta in quella di discesa libera (a -220 da Lindsey Vonn, che però è fuori gioco, e a -76 da Emma Aicher). All’appello mancano ancora quattro gare in ciascuna specialità: le discese libere di Soldeu (27 febbraio), della Val di Fassa (6-7 marzo) e di Lillehammer (21 marzo); i superG di Soldeu (28 febbraio e 1° marzo), della Val di Fassa (8 marzo) e di Lillehammer (22 marzo).

