Antonella Palmisano: “Senza Maria Perez mi sarei ritirata dopo Parigi 2024. Avanti fino a Los Angeles 2028”
Antonella Palmisano è stata l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La vincitrice della medaglia d’oro di Tokyo 2020 nei 20 km di marcia era presente assieme alla grande Maria Perez e ha toccato diversi argomenti a livello di rapporti personali tra le due campionesse e, nel complesso, sulla marcia.
La marciatrice pugliese ha raccontato un aspetto particolare della sua carriera: “Sicuramente dopo le Olimpiadi di Parigi 2024 ho vissuto un percorso non semplice. Il mio rapporto con Maria Perez è splendido e proprio lei mi ha dato la motivazione giusta per ripartire. Credo che lei sia la più forte di tutte e anche grazie al suo esempio ho cercato di spingermi sulle giuste motivazioni, anche se entrambe abbiamo vinto tanto. Tra noi c’è una grande amicizia e ci spingiamo l’una con l’altra. Facciamo vacanze insieme, noi e le nostre famiglie, passiamo tempo insieme e abbiamo costruito un rapporto davvero meraviglioso”.
Antonella Palmisano prosegue nel suo racconto e sposta l’amicizia con Maria Perez in gara: “Sicuramente ci spingiamo a migliorare l’un l’altra, ma lei conosce anche i miei punti deboli – sorride – Quindi sa dove va meglio lei e dove io e dove, nel caso, provare a mettermi in difficoltà puntando sulle proprie qualità”.
La pugliese rivela anche una curiosità: “Cosa mi piacerebbe vivere assieme a lei in gara? Penso che mi piacerebbe rimanere l’una contro l’altra fino all’ultimo chilometro. Una situazione interessante ma che non è mai accaduta fino ad ora. In quel modo potremmo giocarci la vittoria tra di noi e, come si dice sempre, che vinca la migliore”.
La nativa di Mottola entra poi nello specifico delle situazioni che possono portare ad un miglioramento per un atleta. Dentro e fuori la gara: “Anche grazie a Maria Perez ho capito quanto sia fondamentale l’attitudine nel migliorarsi. Ho capito quanto sia fondamentale crescere non tanto pensando solo ai risultati, alle vittorie o alle medaglie. L’importante è migliorarsi come persona. Quello che stiamo mettendo in scena noi è il riassunto perfetto che spiega come la competizione tra due atlete non è solo negativa, ma può essere positiva. Noi due vogliamo fare anche altro ovvero essere utili per il nostro sport”.
Le due grandi rivali hanno una modalità di allenamento differente: “Penso che nessuno crederebbe che una campionessa come Maria Perez possa limitarsi tra virgolette a pochi chilometri di lavoro. Lei è abituata a compiere 90-100 chilometri a settimana. Io, invece, vado sempre sui 120, a volte anche 130 chilometri a settimana. Sicuramente abbiamo due modi diversi di lavorare”.
Ultima battuta ancora sul rapporto di amicizia con Maria Perez: “Voglio sottolineare una cosa: senza di lei avrei mollato dopo Parigi 2024. Vogliamo andare avanti insieme, quindi testa a Los Angeles 2028. Sono stata in grado di trasformare anni difficili in qualcosa di meglio. Ora anche io sto capendo cosa significhi lavorare. Non si deve pensare solo ad una medaglia ma anche a molto altro”.

