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Letizia Paternoster: “Sono tornata in pista perché la amo. Il Giro delle Fiandre un grande obiettivo”

Letizia Paternoster è stata ospite di Bike Today, trasmissione che va in onda sul canale YouTube di OA Sport, dove ha parlato degli Europei di ciclismo su pista di Konya, in Turchia, manifestazione che segna l’inizio del quadriennio olimpico che porterà a Los Angeles 2028. L’azzurra, inoltre ha presentato anche la stagione su strada, nella quale vestirà ancora la maglia della Liv AlUla Jayco.

L’importanza della rassegna continentale: “È sempre una bella emozione essere in un Campionato Europeo, siamo arrivate qualche giorno fa, siamo ci siamo già allenate in pista, abbiamo fatto già qualche prova con il quartetto. È molto bella, pista super nuova, molto veloce, sembra, sta andando tutto bene per il momento“.

Il rientro alle gare su pista: “È stato un bel ritorno, è stato un ritorno veramente voluto, sentito, non vedevo l’ora di ritornare in pista, quindi me la sto veramente godendo tanto. Sono veramente felice ed entusiasta, e non vedo l’ora di ricominciare. Con me ci sono Elisa Balsamo e Federica Venturelli, ci sono tante nuove giovani che stanno crescendo veramente bene, super forti, quindi diciamo che non sono l’unica veterana“.

Il quartetto azzurro: “Sicuramente non lo abbiamo provato tantissimo perché, appunto, io sono veramente super fresca in pista, ed Elisa Balsamo anche ha fatto un periodo senza correre in pista. Le giovani sono appena arrivate, e quindi diciamo che non l’abbiamo provato proprio tantissimo, però crediamo tanto nella forza della squadra, in Diego (Bragato, ndr) e Marco (Villa, ndr), che ci seguono e ci consigliano, e quindi diciamo che partiamo con l’ambizione di fare del nostro meglio, di dare veramente tutto quello che abbiamo per cercare il miglior risultato, quindi diciamo che non ci siamo messi tanti paletti, però siamo cariche, pronte per dare veramente tutto quello che abbiamo“.

Le gare degli Europei: “In programma ho l’eliminazione, quindi per ora questo è il programma, dopodiché rientrerò in Italia e raggiungerò poi la squadra per la Valenciana, quindi diciamo che farò una trasferta un po’ più breve. Questo è il programma, poi si sa che a lungo andare ci possono essere dei cambiamenti, però per ora quello che sono venuta a fare sono il quartetto e l’eliminazione“.

La scelta di tornare a gareggiare su pista: “È stata veramente una scelta fatta con l’ambizione di godermi quello che sto facendo e provare il piacere nel fare quello che ho sempre amato fare, che è correre in pista. Quindi diciamo che mi sono presentata a Montichiari senza nessuna ambizione, senza nessun programma. I Campionati Europei non facevano nemmeno parte del mio programma, poi ho detto ‘Voglio andare lì, godermi il giorno, il presente, e ritrovare il piacere nel fare quello che ho sempre amato fare’, quindi ad oggi voglio veramente godermi ogni singolo giorno e fare uno step alla volta, concentrarmi sul presente“.

Le giovani azzurre da tenere d’occhio: “Linda Sanarini, che correrà con noi e sarà nel nostro quartetto, Anita Baima, anche lei è super giovane, è appena passata, e ci accompagnerà lungo questa trasferta. Sono sicuramente super motivate, sono brave ragazze, vanno veramente forte, quindi siamo contente di accoglierle, e speriamo di poter dar loro qualcosa in più“.

La stagione su strada: “Abbiamo fatto due camp in Spagna a dicembre e gennaio, ed abbiamo un calendario chiaro. Partirò con la Valenciana e da lì inizierò tutte le classiche, Nieuwsblad, Samyn, Binda, Sanremo, e poi farò Gand-Wevelgem, Attraverso le Fiandre, Fiandre, e farò anche le prime due Ardenne, quindi Brabante ed Amstel: questo è il mio programma, per ora, delle Classiche primaverili, poi ovviamente il calendario va un attimo aggiustato, però ci sono Giro e Tour“.

Non ci sarà nel suo programma la Vuelta: “L’anno scorso la Vuelta è andata bene, ma quest’anno non la metterò in programma, perché il Giro è prima. Io, comunque, partendo dalla Nieuwsblad, tutte le Classiche, tirando fino anche alle prime due Ardenne, ho bisogno sicuramente di un piccolo break, e lì ci sarebbe in mezzo, appunto, la Vuelta, che sarebbe veramente vicina al Giro“.

Il sogno nel cassetti si chiama Fiandre: “È sempre stata la corsa dei miei sogni, e lo sarà: è un grande obiettivo quest’anno, quindi incrociamo le dita, voglio arrivare pronta per quella quella corsa. Sicuramente è un obiettivo, siamo qui a lavorare per questo, lavoriamo tutti i giorni, e quindi voglio crederci, fare il mio, cercare di crescere, e mai dire mai. Sarò felice se raggiungerò gli obiettivi che mi sono posta“.

CLICCA QUI PER L’INTERVISTA COMPLETA A LETIZIA PATERNOSTER

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