Europei 2026, c’è in ballo la finale: Grecia-Ungheria e Olanda-Italia promettono spettacolo
Quattro grandi del panorama internazionale per due sfide al cardiopalma che decideranno le formazioni ammesse al gran ballo finale. Gli Europei di pallanuoto femminile tornano in acqua a Funchal per le semifinali della zona medaglie: nel match delle 18:15 la Grecia sfida l’Ungheria, mentre nel secondo incontro, fischio d’inizio previsto alle 20:15, l’Italia affronta l’Olanda.
L’aspetto mentale, al di là di tutti i legittimi discorsi legati ai valori tecnici, assumerà un valore rilevante in considerazione del fatto che si tratta di partite secche in cui spesso non vince la più forte, ma la squadra capace di sbagliare di meno e di interpretare con maggiore lucidità i momenti chiave della sfida.
La Grecia allenata da Pavlidis sembra continuare il percorso intrapreso con l’arrivo in panchina del tecnico che ha rilevato la signora Alexia Kammenou. La squadra ha vinto tutte le partite fin qui disputate e nel match con l’Italia ha azzannato il confronto alla giugulare con una partenza a razzo. Il gruppo non ha minimamente risentito delle assenze di pedine importanti come Santa e sembra muoversi come una macchina perfetta.
Le magiare hanno guadagnato il pass per la zona medaglie grazie al secondo posto ottenuto nel girone F, piazzamento per il quale le basi sono state però gettate grazie al fondamentale successo ottenuto nella prima fase contro la Spagna. Sandor Cseh può contare su una rosa che rappresenta il giusto mix tra le veterane come l’intramontabile fuoriclasse Rita Keszthelyi e i giovani talenti che si stanno sempre più facendo largo: basti pensare ai nomi di Panna Tiba e Kata Hajdu.
L’Olanda, detentrice del titolo, ha perso l’esperienza e la leadership di una fuoriclasse come van der Sloot e la presenza ai due metri di un centroboa di razza del calibro di Sevenich. Doudesis può però contare su un gruppo nel quale il tasso tecnico sovrabbonda e diverse giocatrici, a partire dalla letale mancina van de Kraats, possono assurgere al ruolo di protagoniste assolute.
L’Italia ritrova sulla propria strada l’avversaria che l’ha battuta nei quarti di finale delle Olimpiadi di Parigi e nella semifinale per il quinto posto dei Mondiali di Singapore. La rappresentativa tricolore, per provare a giocarsi le proprie possibilità di successo e tornare in una finale continentale a distanza di quattordici anni dalla vittoria di Eindhoven, dovrà disputare un match impeccabile dal punto di vista difensivo così da riuscire a limitare le bocche da fuoco avversarie e riuscire a tenere il ritmo alto per provare a sfruttare l’arma della velocità nell’attacco degli spazi. Altro aspetto determinante sarà sicuramente la capacità di approcciare bene l’incontro e gestire con la necessaria lucidità i momenti di difficoltà che lo sviluppo della contesa potrà proporre.

