Elena Rybakina spegne le ambizioni di Iga Swiatek e approda in semifinale agli Australian Open 2026
Troppo forte Elena Rybakina. La kazaka spegne le ambizioni di Iga Swiatek e vola in semifinale agli Australian Open 2026. La numero 5 del mondo si impone con un netto 7-5 6-1 sulla n.2 WTA in 1 ora e 36 minuti, al termine di una sfida che cambia volto dopo un primo parziale combattuto.
Dopo un avvio equilibrato, Rybakina prende progressivamente il controllo dell’incontro, dilagando nel secondo set grazie a una devastante combinazione servizio-risposta e sfruttando le crescenti incertezze della polacca. Per la kazaka si tratta della quarta semifinale Slam in carriera, la seconda a Melbourne, conferma di una solidità ormai ad altissimo livello.
Nel primo set entrambe faticano inizialmente alla battuta. Rybakina non controlla il dritto e Swiatek ne approfitta per strappare il servizio in apertura. La reazione, però, è immediata: controbreak della kazaka, che forza l’errore sul lato destro della rivale. Elena deve poi fronteggiare uno 0-40 nel terzo game, ma qui entra in scena “San Servizio”, che la toglie dai guai.
Da quel momento le percentuali in battuta migliorano per entrambe, ma la sensazione è chiara: Swiatek resta in costante affanno, obbligata a forzare oltre misura per reggere il peso dei colpi piatti e profondi della rivale. Nel momento decisivo emerge la superiorità fisica e tecnica di Rybakina: game tenuto a zero nell’undicesimo e break immediato nel successivo, con traiettorie cariche che mandano fuori giri la polacca. Il 7-5 è una conseguenza naturale.
Nel secondo set Rybakina alza ulteriormente il livello. Il servizio diventa dominante e arrivano anche numerosi vincenti di dritto, colpo che nel parziale precedente aveva funzionato a intermittenza. Swiatek si scioglie rapidamente, cedendo a zero il turno di battuta. Con il punteggio dalla sua, il tennis aggressivo e ad alto rischio della kazaka diventa ancora più efficace.
La numero 2 del ranking non trova contromisure per spezzare il ritmo dell’avversaria e nel sesto game subisce un nuovo break, travolta da una raffica di vincenti. Rybakina chiude con autorità sul 6-1, senza concedere appelli.
Le statistiche certificano il dominio: 11 ace per la n.5 del mondo, con il 79% di punti vinti con la prima e il 57% con la seconda. Numeri nettamente inferiori per Swiatek, ferma al 60% con la prima e al 40% con la seconda. Il divario emerge anche dal rapporto vincenti/errori gratuiti: 25/19 per Rybakina contro il 10/25 della polacca. Un differenziale che racconta, meglio di ogni parola, la storia del match.

