L’ossessione di Daniil Medvedev: “Anche quando ero all’apice pensavo a come battere Sinner e Alcaraz”
Daniil Medvedev vuole mettersi alle spalle un 2025 abbastanza negativo, in cui ha fallito la qualificazione alle ATP Finals uscendo dalla top10 del ranking mondiale, e comincia in maniera incoraggiante la nuova stagione vincendo tre partite consecutive contro avversari di buon livello e approdando in semifinale al torneo ATP 250 di Brisbane, quando mancano una decina di giorni al via degli Australian Open.
Il tennista russo, vincitore di uno Slam in carriera (US Open 2021) ed ex numero uno al mondo, ha toccato alcuni temi interessanti nella conferenza stampa andata in scena dopo il successo in tre set sul polacco Kamil Majchrzak: “Sarò sincero, fin da quando ero tra i primi tre o quattro del mondo pensavo molto a cosa avrei potuto fare contro Carlos e Jannik, a come poter migliorare e tutto il resto“.
“L’anno scorso non li ho mai affrontati perché ho giocato malissimo e perdevo nei turni precedenti, quindi in questa pre-season non ho pensato a loro due. Ciò su cui ero focalizzato era come tornare al livello per battere innanzitutto gli altri giocatori. Se dovessi farcela, a quel punto parlerei con il mio team per capire cosa fare contro Sinner e Alcaraz. Già tornare ad affrontarli sarebbe positivo visto che nella scorsa stagione non ce l’ho fatta“, ha aggiunto Medvedev.
Sulla preparazione invernale svolta prima della trasferta australiana: “Mi piace questo tipo di lavoro nella pre-season. Di solito mi impegno molto a livello fisico. Lavoro duro sul mio gioco, anche sulla parte mentale, e di solito esco dalla pre-season sentendomi meglio. Quando giochi a Torino però la pre-season è più breve, quindi questa è la prima volta dopo circa sei o sette anni che ho avuto una pre-season più lunga, e sta funzionando davvero bene“.

