Doppio incrocio in Champions: Scandicci sfida la corazzata VakifBank, Novara cerca punti pesanti a Lisbona
La Champions League femminile entra nella sua fase centrale e il terzo turno dei gironi propone appuntamenti di grande interesse, utili per delineare gerarchie e stati di forma senza essere ancora definitivi. Tra Firenze e Lisbona vanno in scena due sfide che mettono alla prova ambizioni e continuità di rendimento: da una parte Scandicci e VakifBank, protagoniste di un confronto di alto profilo tecnico, dall’altra Benfica e Novara, chiamate a giocarsi punti importanti nella corsa alle posizioni che contano. Gare significative, dunque, per consolidare percorsi e raccogliere indicazioni preziose in vista della seconda metà della fase a gironi.
Due squadre che nella loro storia sono salite sul tetto del mondo, che si sono affrontate lo scorso anno nella semifinale della Champions League, che sono pronte a scrivere la storia di una stagione indimenticabile accendono i riflettori del Palazzo Wanny di Firenze: giovedì 8 gennaio (ore 20:00) la Savino Del Bene Scandicci ospita il VakifBank Istanbul in una sfida che, già a metà del percorso, può indirizzare in modo pesante il primato del raggruppamento e la corsa alla qualificazione diretta ai quarti.
Il girone, fin qui, ha rispettato i pronostici. Scandicci ha iniziato con un netto 3-0 su Alba Blaj e ha concesso un set soltanto nella trasferta francese contro Le Cannet, piegato 1-3. Anche VakifBank ha aperto la propria Champions con un 3-0 autoritario su Le Cannet e ha confermato solidità in Romania, superando Alba Blaj 1-3 in un contesto non semplice. Tradotto: due su due per entrambe e scontro diretto che vale tanto, perché alle spalle la lotta per il terzo posto sembra già indirizzata, mentre davanti il passaggio tra le prime due rischia di decidersi proprio in queste due gare ravvicinate.
Scandicci arriva al big match da campione del mondo e in piena fiducia. In Serie A1 le toscane sono seconde alle spalle di Conegliano con 16 vittorie in 18 partite e una striscia di risultati che racconta continuità, profondità e un’identità ormai consolidata e inoltre hanno vinto il torneo più importante della loro storia da meno di un mese. Il cammino recente è eloquente: successi pieni con Perugia, Firenze, Cuneo e San Giovanni, e la capacità di gestire anche le partite più sporche, come dimostrato dal 3-2 su Vallefoglia in Coppa Italia. In più, la Savino del Bene ha già mostrato in Champions di saper viaggiare e di saper soffrire, un passaggio chiave per competere davvero fino in fondo.
Dall’altra parte c’è però una delle grandi “corazzate” d’Europa. VakifBank si presenta a Firenze da capolista imbattuta della Sultanlar Ligi: 14 vittorie su 14, primato netto e numeri da dominatrice, costruiti su ritmo, fisicità e una pressione costante in battuta e a muro. Il gruppo di Istanbul sta vivendo una stagione di grande solidità, con vittorie pesanti anche negli scontri diretti interni al campionato turco e con una Champions avviata senza esitazioni.
Tatticamente, il confronto promette un duello di altissimo livello sui fondamentali chiave. Scandicci proverà a sfruttare il fattore campo e a reggere la pressione in ricezione, condizione necessaria per sviluppare il proprio cambio palla con continuità e accendere le soluzioni d’attacco. VakifBank, invece, cercherà di imporre subito ritmo e volume, aumentando la difficoltà in seconda linea e trasformando ogni break in un colpo alla partita. E’ la sfida tra due delle più grandi opposte al mondo, da una parte Olga Antropova e dall’altra Tijana Boskovic.
È la classica notte europea che misura ambizioni e maturità: per Scandicci un’occasione per certificare la propria crescita contro una “big” assoluta; per VakifBank la possibilità di piazzare un altro timbro da favorita. In un girone dove il margine d’errore è minimo, Firenze può essere già un crocevia.
Il tecnico è sempre lui: Giovanni Guidetti, da Modena, ormai di stanza in Turchia, dove ha scritto pagine di storia indelebili con questa squadra. Si affida alla palleggiatrice turca Cansu Ozbay, 29 anni, alla decima stagione al Vakifbank, protagonista anche dei trionfi con la Nazionale di Santarelli. La sua riserva è Sila Caliskan, 29 anni, arrivata lo scorso anno dal Turk Hava Yollari. L’opposta è la serba Tijana Boskovic che il club di Istanbul è riuscita a strappare nell’estate scorsa all’Eczacibasi dopo dieci anni, affiancata dalla brasiliana Lorenne Texeira, lo scorso anno negli States nella Athletes Unlimited Pro League.
Le bande titolari sono la francese Helena Cazaute, 28 anni, prelevata nella scorsa estate da Milano (in precedenza aveva giocato anche a Chieri) e la serba Katarina Lazovic Dangubic, ex Monza e arrivata in estate dal Galatasaray, in attesa del rientro della russa Marina Markova, che in tre stagioni ha vestito quattro maglie (tra cui Novara e Vakifbank). La riserva di lusso (che spesso riserva non è) è la turca Derya Cebecoglu, 25 anni, arrivata lo scorso anno dopo l’esperienza giapponese con le Kurobe Aqua Fairies.
Al centro ci sono la statunitense Chiaka Ogbogu, 30 anni, tornata al Vakif dopo un giro del mondo in una stagione, prima nella LOVB ad Austin, poi al Mets de Guaynabo a Portorico e poi in Corea del Sud al KYK World All-Stars, e la star turca Zehra Gunes, 26 anni, alla nona stagione al Vakifbank. In panchina Berka Buse Ozden, 21 anni, proveniente dall’Aydın Büyükşehir Belediyespor e Deniz Uyanik, arrivata lo scorso anno dal Nilüfer Belediyespor. Il libero è Ayca Aykac, 29 anni, alla sesta stagione con la maglia del Vakif, affiancata da Aylin Sanuglu Acar, 30 anni alla quinta stagione in giallo nero.
La terza giornata del girone B di Champions League femminile mette di fronte due squadre già dentro la lotta per la posizione alle spalle della corazzata turca: giovedì 8 gennaio (ore 20:00), al Pavilhão Fidelidade di Lisbona, lo Sport Lisboa e Benfica ospita la Igor Gorgonzola Novara in un match che può pesare tantissimo sugli equilibri del raggruppamento.
Dopo due turni, infatti, il girone ha già detto molto. Il Fenerbahçe ha imposto la propria legge con due 3-0 (contro Benfica e Novara), mentre dietro la corsa è apertissima: Novara ha raccolto una vittoria importante in Polonia contro Budowlani Łódź (1-3) prima di incappare nel ko interno con le turche (0-3); il Benfica ha reagito allo stop di Istanbul (3-0 subito) con un successo prezioso al tie-break contro Łódź (3-2), guadagnando fiducia e punti. Tradotto: a Lisbona è già una sfida “pesante”, perché può indirizzare la lotta per il secondo posto e, più in generale, la gestione del percorso europeo.
Le portoghesi arrivano all’appuntamento con un’identità chiara: entusiasmo, spinta del pubblico e capacità di restare dentro la partita anche quando il livello sale, come dimostrato proprio nel 3-2 su Budowlani. In patria il Benfica è quarto in campionato (10 vittorie e 3 sconfitte), con rendimento non sempre lineare ma con qualità sufficiente per essere competitivo soprattutto in casa.
Novara, invece, si presenta con un bagaglio di esperienza internazionale superiore e con l’obiettivo di trasformare in continuità il proprio rendimento europeo. In Serie A1 le piemontesi sono nel gruppo di testa (5° posto, 14 vittorie e 5 sconfitte) e hanno dimostrato di saper alzare il livello nelle gare che contano, pur arrivando da un periodo intenso e da un recente stop sul campo di Conegliano (3-1), dopo aver però conquistato la final four di Coppa Italia eliminando Milano. Per Bernardi sarà fondamentale approcciare bene la gara, limitare i passaggi a vuoto e mettere pressione con la battuta, perché Lisbona è campo che si accende e diventa complicato se si concede fiducia.
Il tecnico è il brasiliano Henrique Furtado e in regia la portoghese Mariana Garcez, 20 anni, prodotto del vivaio locale, affiancata dall’argentina Emilia Balague, 21 anni, proveniente dal campionato francese con la maglia del Saint-Dié-des-Vosges Volley-Ball. L’opposta titolare è la serba Isidora Ubavic, 26 anni, arrivata tre anni fa dalle ungheresi del Kaposvári NRC, mentre in panchina c’è la 19enne Matilda Ferrerira, prodotto del vivaio locale.
In banda giocano la statunitense Kyra Holt, 30 anni, prelevata lo scorso anno dal Porto e la turca Cetin Cansu, 32 anni, arrivata l’anno scorso dal Fenerbahce. Le riserve sono la 24enne brasiliana Mayara Barcelos, arrivata in estate dall’Osasco/São Cristóvão Saúde e la portoghese Alice Clemente, al quinto anno in forza al Benfica.
Le centrali titolari sono la serba Veronika Djokic, 24 anni, arrivata lo scorso anno dalla squadra tedesca del Potsdam e la statunitense Anna Dillon, 25 anni, arrivata dal campionato brasiliano dove fino allo scorso anno giocava nell’Esporte Clube Pinheiros. In panca c’è Joana Garcez, 20 anni, preevata 5 anni fa dal Cascais e cresciuta nel vivaio del Benfica. Il libero è l’argentina Tatiana Rizzo, 39 anni, arrivata al Benfica tre anni fa dal club francese del Levallois Sporting Club, la seconda è la giovane diciottenne portoghese Marta Aleixo.

