Fabrizio Antonelli: “Paltrinieri ha dei sassolini da togliersi. Creato un gruppo con un’identità precisa”
Fabrizio Antonelli è stato l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il tecnico di Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza ha trattato diversi argomenti, concentrandosi ovviamente sul lato degli allenamenti di questi due grandi campioni.
Il tecnico inizia da un punto ben specifico: “Per come sono fatto io, penso veramente poco a quello che è stato il passato, a meno che non sia utile per qualcosa verso il futuro. Non credo in maniera particolare al parlare con gli atleti, penso piuttosto che sia importante, per mettere in ordine i pezzi, avere esperienza in questo mondo. Aver nuotato e aver vissuto esperienze che ora stanno vivendo loro in quel preciso momento”.
Due punte di diamante come Acerenza e Paltrinieri, ma non solo: “Il gruppo che abbiamo creato ha un’identità ben precisa e questo attrae atleti di un certo tipo e di un certo livello. La filosofia di allenamento è ben chiara e precisa: ci piace vivere questa realtà in maniera da un lato molto professionale, dall’altro nel modo più leggero possibile. Non mi piace spremere gli atleti ma, anzi, faccio di tutto per allungare loro la carriera. Cerco di far trovare loro una dimensione e di migliorarli come persone”.
Con atleti come Paltrinieri, tuttavia, tutto sembra essere più semplice: “Abbiamo trovato il giusto feeling tra di noi sin dai primi passi. Mi piace l’atleta talentuoso, ma anche quello intelligente. Greg è proprio questo. Io non devo fare altro che inserirlo in un processo evolutivo ideale per la sua seconda parte della carriera. Ci concentriamo sugli aspetti tecnici, migliorando la sua efficienza. Paltrinieri è sempre stato competitivo in entrambe le modalità, ovvero vasca o acque libere. Quello che fa la differenza sono la sua curiosità, la sua voglia di sfidare se stesso. Ha scelto le acque libere dopo Parigi per un motivo ben chiaro. I Giochi Olimpici sono stati quel boccone amaro che gli è rimasto di traverso e ha quindi deciso di togliersi un po’ di sassolini”.
Un altro aspetto fondamentale per Antonelli: “All’interno del gruppo si deve creare un equilibrio dove ognuno ha suo ruolo, una collocazione. Penso sia fondamentale evitare la frustrazione oppure che qualcuno si possa sentire lasciato indietro o svantaggiato. Greg nella sua profonda umanità spinge in questa direzione ed è sempre pronto ad aiutare i ragazzi più giovani. L’ambiente è estremamente sano e favorisce la convivenza. Vedere gli altri consapevoli di averli più o meno aiutati l’abbiamo dentro di noi”.
Fabrizio Antonelli conclude analizzando il suo ruolo da allenatore: “Allenare mi piace più che nuotare. Quando ero nuotatore ero affascinato dall’aspetto introspettivo, la sfida. Sono una persona abbastanza competitiva ma mi piace allenare. Mi dà di più, mi aiuta ad essere una persona migliore ed a tirare fuori la mia pazienza. Tutte cose che non sono semplici da tirare fuori”.

