Manny Pacquiao torna sul ring: dal pareggio con Barrios all’annuncio che infiamma la boxe mondiale
L’annuncio che infiamma la boxe mondiale. Manny Pacquiao, leggenda vivente del pugilato, ha dimostrato di non voler appartenere al passato. Prima sul ring dell’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, poi dal prestigioso palco del World Sports Summit di Dubai, il filippino ha ribadito un concetto chiaro: il fuoco sacro arde ancora.
La sfida generazionale andata in scena a Las Vegas contro Mario Barrios ha rappresentato molto più di un semplice incontro per la cintura WBC dei pesi welter. Per Pacquiao, 46 anni e quattro stagioni lontano dall’agonismo, era la risposta a una domanda che aleggiava da tempo: può uno dei più grandi pugili degli ultimi due decenni reggere ancora il confronto con l’élite mondiale?
Di fronte a lui un avversario di sedici anni più giovane, il messicano-statunitense Barrios, campione in carica e forte di un record di 29 vittorie, due sconfitte e un pareggio. Dall’altra parte, un curriculum leggendario: 62 successi, otto ko subiti, due pareggi e una carriera iniziata 26 anni fa, con il primo titolo mondiale conquistato nei pesi mosca il 24 aprile 1999. Un percorso culminato con la storica impresa di diventare campione del mondo in otto diverse categorie di peso, primato unico nella storia della boxe.
Il match ha sorpreso molti lo scorso luglio. Pacquiao è apparso brillante, rapido nelle combinazioni, aggressivo come nei giorni migliori. Nei primi round ha messo in difficoltà un Barrios insolitamente passivo, incapace di imporre il proprio ritmo. Il campione ha però trovato le contromisure nella seconda metà dell’incontro, affidandosi a un jab efficace per tenere a distanza il filippino e spezzarne l’azione a corta distanza.
Dopo dodici riprese combattute con grande intensità, il pubblico si aspettava un finale hollywoodiano. I giudici, invece, hanno lasciato l’amaro in bocca: pareggio in maggioranza (114-114) e cintura WBC che resta sulle spalle di Barrios. Un verdetto che non ha convinto Pacquiao: “Pensavo di aver vinto l’incontro“, ha dichiarato a caldo, lasciando aperta la porta a un nuovo capitolo: “Se combatterò ancora? Credo di sì“.
Parole che hanno trovato ulteriore conferma a Dubai. Al World Sports Summit, evento organizzato dal Dubai Sports Council con l’obiettivo di unire il mondo attraverso lo sport, Pacquiao è stato uno dei grandi protagonisti. E proprio lì, davanti a una platea internazionale, ha annunciato ufficialmente il suo ritorno sul ring: “Tornerò a combattere, i guantoni sono pronti“.
A 47 anni, Manny vuole essere ancora un protagonista. I social già rincorrono i possibili avversari del rientro, con un nome che accende la fantasia: Floyd Mayweather. Una rivincita a più di dieci anni dal celebre match del 2015 sarebbe un evento di portata planetaria, degno di una produzione Netflix, piattaforma che, secondo alcuni rumors, potrebbe ospitare l’incontro. Pacquiao, però, non si sbilancia: “Presto, probabilmente già a gennaio, saprete tutto“.

