Marc Marquez avverte: “Nel 2026 gli avversari si faranno sotto e dovremo fare attenzione. Su Bagnaia…”
Marc Marquez si sta godendo le meritate vacanze dopo il nono titolo iridato conquistato nella sua carriera. Il pilota spagnolo, di pari passo, sta procedendo nel recupero dopo l’infortunio patito a Mandalika, ma la sua concentrazione è già proiettata verso la nuova stagione. Un’annata che avrà un sapore particolare. Sia perché anticiperà la rivoluzione tecnica del 2027, sia perchè vivremo un mercato piloti scoppiettante, sia perchè la Ducati dovrà fare davvero attenzione ai rivali.
Il Cabroncito è il primo a saperlo e lo sottolinea con forza in una intervista rilasciata a MotoGP.com: “Aprilia sta crescendo molto, KTM sta migliorando sempre di più, Honda ha fatto passi da gigante dalla prima parte della stagione fino alla fine. Proprio per questo noi dobbiamo continuare a spingere”.
Il pilota catalano vuole tenere ben alta l’asticella della concentrazione all’interno del team di Borgo Panigale e spiega come Pecco Bagnaia possa essere fondamentale da questo punto di vista: “La sua velocità c’è e ci sarà sempre. Lo ha dimostrato anche in alcuni momento di questa stagione. Voglio dire, vi ricordate Motegi? Ha fatto qualcosa di speciale. Doppietta e 37 punti. Io ho dato tutto in ogni momento ma non riuscivo ad avvicinarmi. So che ha vissuto un’annata complicata ma per un campione come lui bastano due mesi per resettare tutto. Sono convinto che lo rivedremo al massimo già nei test in Malesia. Per noi sarà fondamentale per lo sviluppo della moto, come successo quest’anno”.
Dopo aver centrato un trionfo che sembrava impossibile fino a qualche anno fa, il rapporto d’amore tra Marc Marquez e la Ducati prosegue in maniera eccellente: “Sono in Ducati, sono nella squadra migliore e ho la moto migliore. Sono molto grato al grande capo Gigi Dall’Igna e alla scuderia perchè non dimentico che siano stati loro a darmi la chance di poter esprimere di nuovo al massimo il mio talento. Cos’hanno di speciale? Mi hanno dimostrato sin da subito fiducia totale e so che per farlo hanno fatto una scelta importantissima e difficile, ovvero farmi entrare nel team ufficiale”.
Il nativo di Cervera prosegue: “Con Gigi Dall’Igna lavoriamo tantissimo insieme. La sua mentalità è la migliore per la sua posizione. Se sei a capo di un team devi organizzare tutto nel migliore dei modi. Devi controllare ogni dettaglio, e lui lo fa. Ci scambiamo parecchie idee sulla guida. Siamo piloti ma anche esseri umani e naturalmente in alcune piste abbiamo qualche dubbio, senza dimenticare che la pressione è tanta: sei in un team ufficiale, sei in Ducati Lenovo, devi lottare per il campionato”.

