Puppo: “Per Sinner Auger-Aliassime è uno stimolo. Nardi arriva sempre al binario morto per un motivo”
Dario Puppo (qui riportato), assieme a Massimiliano Ambesi e Guido Monaco (qui riportato), ha condotto, come da tradizione, TennisMania, il programma in diretta sul canale YouTube di OA Sport. Tre quarti d’ora in cui poche, ma circostanziatissime, sono state le sue parole legate a fatti ed atti attinenti a Cincinnati, da Sinner in giù.
Sui meriti dell’uomo che Sinner si è trovato ad affrontare: “La combinazione palle-campi-clima ha fatto sì che Mannarino potesse sfruttare questo colpo, il che non gli capita spesso. Non ho visto cambiamenti di un certo tipo tra la prima parte e il post-pioggia. Mannarino ha continuato a fare quel gioco“.
Dagli avversari di Sinner alla questione ritiri: “Gli avversari che sta pescando Sinner, un po’ crea qualche pensiero in più con mai affrontati. Mannarino è una categoria a sé, ma io penso che possa essere motivo di notevole stimolo il fatto di affrontare uno come Auger-Aliassime che ha un gioco che, se riesce a esprimere al suo massimo, può dare fastidio a chiunque. I campi veloci aiutano il canadese a ritrovare un po’ sé stesso. A Cincinnati, scherzando ma non troppo, ho detto “i giocatori si sono messi d’accordo per ritirarsi sotto set e break?”. Lo fa prima uno, poi gli altri guardano, gli US Open sono vicini, c’è questo premio rilevante per il misto, ci sono condizioni potenzialmente anche peggiori nei prossimi giorni, non si sono presi alcun rischio anche se qualcuno stava veramente male“.
Puppo ci va giù abbastanza duro un po’ su tutto ciò che attorno al tennis è: “I giocatori non hanno gradito i 1000 nordamericani con questo calendario. Spero che questo porti a un cambiamento. La PTPA, nonostante le cause in tre diverse sedi, non si sente più. C’è bisogno di trovare una logica più armoniosa rispetto all’utilizzo delle palle che cambiano da un torneo all’altro, che è una c***ta gigantesca per far contenti gli sponsor. Fai accordi remunerativi rispetto al resto? Rispetto per i costruttori delle palle, ma cerchiamo di armonizzare questa cosa. Da un torneo all’altro sulla stessa superficie cambi. Quando ci sono gli Slam ai giocatori principali almeno arriva il set di palle per potersi abituare. Basta farci… girare le palle. Ci sono condizioni che cambiano troppo da un torneo all’altro (esempio Toronto-Cincinnati). Non è l’unico problema. I giocatori riescono a salvaguardarsi bene tra loro, ma i ritiri di questa settimana… certe cose sono inaccettabili. Questo è un problema“.
PUPPO: “Voglio cogliere una specie di passaparola non detto, e totalmente casuale. Credo i giocatori abbiano una capacità di sentire diversa. I ritiri come a Cincinnati sono particolari“.
PUPPO: “Quando ha azzeccato la palla del 4-1 Alcaraz ho detto ‘vado a dormire’. Perché se fa punto con un dritto che voleva essere un passante e diventa lob… bravo lui, ma Nardi ha giocato con un po’ troppo rispetto. Vedo ogni volta che Nardi arriva contro il binario morto… perde perché lui non è abituato a giocare quelle partite. Si crea delle opportunità, ma se parti un set sotto dopo è dura. Non avevi la sensazione che Alcaraz stesse facendo cose particolari“.