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Charles Leclerc fiducioso: “Il 2026 è una occasione da non fallire: voglio aprire un ciclo vincente con la Ferrari”

Charles Leclerc si sta godendo le meritate vacanze e il ritorno in pista è ancora lontano. Il Mondiale di Formula Uno 2025, infatti, tornerà in scena solamente a fine mese in occasione del Gran Premio di Olanda, quindicesimo appuntamento della stagione. Il pilota della Ferrari, dopo una prima parte di stagione decisamente deludente, per colpa di una SF-25 ben lontana dal poter vincere, ha ancora una volta dimostrato tutte le sue qualità, con prestazioni che spesso sono andate oltre i limiti della vettura con il Cavallino Rampante.

Il monegasco, come detto, è nel bel mezzo delle sue vacanze: “Voglio stare un po’ tranquillo, è importante avere il proprio universo. Adesso ci sono veramente pochi posti dove posso essere me stesso, vivere come un ragazzo normale con la propria famiglia. Riesco ad isolarmi quando facciamo qualche giorno di vacanza in barca, lontano da tutto e da tutti, vicino solo ai miei cari. Lì sono sicuro di essere solo con i familiari, il mio cane, la mia ragazza, è lì che sto bene”. (Fonte: Autosprint).

Dal ritorno in pista di Zandvoort inizierà la seconda parte di campionato. 10 gare nelle quali la Ferrari proverà ad estrarre il massimo, anche se i titoli sono già in direzione McLaren: “Il Mondiale è onestamente qualcosa di irraggiungibile, lo vedo molto difficile. Nella classifica riservata ai Costruttori ci sono troppi punti da recuperare. Realisticamente, credo che il secondo posto tra i Costruttori sia un obiettivo al quale possiamo puntare”.

Tra Austria e Spa il team capeggiato da Frederic Vasseur ha portato in pista aggiornamenti che sembrano avere dato risultati importanti“Sicuramente sono sviluppi che ci possono aiutare ad arrivare più vicini alla McLaren. Quanto vicini, dipenderà dal livello di performance che riusciremo a spremere. Adesso la McLaren è il punto di riferimento, sono i più forti perché sono riusciti a costruire una monoposto che è costantemente veloce, su tutti i tipi di circuiti. Loro sono sempre davanti, indipendentemente dal layout del circuito. Se faccio un confronto con le altre nostre dirette rivali, la Red Bull sta avendo delle discontinuità, mentre la Mercedes oscilla tra alti è bassi: va fortissimo su circuiti come Montreal, ma incontra difficoltà in altri tipi di condizioni e piste. Noi, purtroppo, siamo costantemente alla stessa distanza dalla McLaren, la nostra marcia è più regolare, ma il nostro livello di competitività ancora non basta. Bisogna fare uno step e spero che questi aggiornamenti ce lo diano”.

Il 2025 ha già preso un determinato tran tran. Nella prossima stagione, invece, entrerà in funzione la rivoluzione tecnica. “Vedo l’introduzione del nuovo Regolamento Tecnico come un’opportunità. Spero veramente che si possa aprire un ciclo, anche perché è da troppo tempo che la Scuderia Ferrari non è in vetta al mondiale. Spero che questo momento arrivi presto, con me al volante”.

Charles Leclerc sa di avere il talento per competere ai più alti livelli, ma è anche molto critico su sé stesso“Su di me svolgo un lavoro costante, penso che quando sono arrivato in Formula 1 avessi delle aree di miglioramento, come ad esempio la gestione delle gomme. Sono sempre stato molto onesto con me stesso e questo mi ha aiutato a crescere e a migliorarmi. Senza una critica spassionata e senza preconcetti, è impossibile farlo. Mi sono impegnato molto su numerosi aspetti e penso che, adesso, sono un pilota sicuramente molto più completo. Ora il mio lavoro è diverso, devo andare sempre più nel dettaglio, per essere sempre migliore. Non sono mai contento fino in fondo. Voglio essere il pilota più completo possibile, per me stesso e per la mia squadra. Per quel che, invece, concerne la nostra monoposto, sicuramente c’è ancora tanto lavoro. Per adesso ci manca la pura performance, che è quello che dobbiamo trovare e ne siamo consapevoli”.

Il nativo di Monte Carlo prosegue nella sua analisi:Sicuramente è sempre molto difficile fare la differenza quando si è al limite. Quando non c’è margine, è un attimo andare oltre. Quest’anno la situazione è diversa rispetto al passato: per estrarre il massimo della mia monoposto, ho dovuto scegliere assetti abbastanza estremi, che è quello che rende l’esercizio ancora più complicato. Però ho avuto un miglioramento in gara, dove sono molto più forte rispetto al passato. Ho individuato un setup che mi aiuta nel corso del Gran Premio, anche se faccio un po’ più di fatica in qualifica. Comunque, nel complesso, la cosa scelta premia. Non basta essere forte in qualifica, bisogna sempre trovare un equilibrio che nel complesso paga di più. Sono comunque abbastanza soddisfatto di quello che abbiamo fatto finora con questa macchina, penso non si potesse ottenere molto di più”.

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