Bagnaia argina la fuga di Marquez su piste poco favorevoli. Dal Qatar può giocarsela alla pari
Ne aveva molto bisogno Francesco Bagnaia dopo un inizio di stagione complicato in MotoGP. Nel feudo per eccellenza di Marc Marquez, Pecco ha trovato il modo per far proprio l’appuntamento domenicale di Austin (USA), accorciando le distanze in classifica generale nei confronti del fratelli Marquez: Alex al comando con 11 lunghezze di margine su Marc e 12 su Bagnaia.
Non era il tracciato preferito quello del Texas, ma il piemontese è riuscito a compiere un altro step, per essere almeno il secondo più veloce in pista. Il resto l’ha fatto il “93”, stesosi per un eccesso nella percorrenza dello Snake e finendo la sua gara mestamente, quando il suo margine era abbastanza solido (circa 2″ su Pecco). Il “63” ringrazia e il successo può avere dei risvolti psicologici importanti.
L’aurea di imbattibilità dell’asso nativo di Cervera è venuta meno nel week end in cui si era già pronti a prendere nota di un nuovo dominio e potrebbe incidere in vista di round in cui i tracciati, per caratteristiche, potrebbero sorridere maggiormente a Pecco.
A Lusal (11-13 aprile) e a Jerez de la Frontera (25-27 aprile), per esempio, il centauro italiano è sempre andato molto forte e potrebbe monetizzare non poco in classifica generale. Pertanto, quello che si stava presentando come un’egemonia, potrebbe non essere tale soprattutto nei GP del Vecchio Continente. Come però ammesso da Bagnaia dopo la gara di Austin, Marc è ancora un po’ più veloce e il due-volte iridato in top-class vorrà compiere un altro passo per essere finalmente a posto con la moto e lottare allo stesso livello con il team-mate.