Volley, Italia-Serbia 3-0: le pagelle degli azzurri, si vola alle Olimpiadi! Zaytsev, Juantorena e Giannelli fenomenali
L’Italia si è qualificata alle Olimpiadi di Tokyo 2020, la Nazionale di volley maschile ha sconfitto la Serbia con un roboante 3-0 al PalaFlorio di Bari e ha così staccato il pass per la rassegna a cinque cerchi. Di seguito le pagelle degli azzurri che hanno vinto la partita più importante dell’anno.
IVAN ZAYTSEV: 9. Un capitano magistrale, uno Zar indemoniato, un opposto sublime che spacca tutto. Gioca una delle migliori partite della carriera, è onnipresente, attacca da qualsiasi zona del campo, non fa respirare gli avversari e stravince lo scontro diretto con Atanasijevic. Suoi i due aces che sostanzialmente mettono fine alla contesa, chiude con 16 punti a referto (3 aces, 2 muri) giocando con grandissima personalità. Si chiedeva grinta e cattiveria, non sono mancate nel match più importante dell’anno.
OSMANY JUANTORENA: 9. Mette a terra la palla della vittoria: quattro anni fa aveva debuttato con l’Italia e aveva trascinato il gruppo al pass olimpico tramite la Coppa del Mondo, questa volta ritorna ed è ancora protagonista indiscusso. La Pantera ha risollevato il sestetto nell’unico momento complicato dell’incontro (nel cuore del terzo set) e ha attaccato a tutto braccio surclassando i malcapitati Kovacevic e Petric. Chiude con 13 punti da vero maestro.
OLEG ANTONOV: 9. Tonico, aggressivo, incisivo, coriaceo: Oleg è sempre stato un eccellente professionista ma raramente avevo inciso a questi livelli, oggi si è letteralmente superato confezionando una prestazione ai limiti della perfezione. Rigenerato! Lo schiacciatore attacca col 70% (8 punti), tra pipe e diagonali è davvero vertiginoso e la Serbia va al tappeto perché non se lo aspettava come sostituto di Filippo Lanza.
SIMONE GIANNELLI: 9. Nella serata in cui il Brasile di Bruninho si salva in rimonta contro la Bulgaria (3-2), il nostro regista viene eletto come miglior palleggiatore al mondo. Personalità, duttilità, varietà di gioco, lucidità: semplicemente unico. Oggi esalta i suoi attaccanti ma è eccellente anche con i suoi attacchi di seconda (5 punti).
FABIO BALASO e MASSIMO COLACI: 8. Blengini usa la carta a sorpresa, il modulo a due liberi che non si vedeva in una partita importante da tempo immemore. Scommessa azzeccata con grande acume tattico, ricezione e difesa tengono divinamente e gli slavi non possono nulla.
MATTEO PIANO: 8. Il rientro in Nazionale del centrale è stata probabilmente l’arma in più: è un giocatore poco appariscente ma così bravo a muro e con i primi tempi, una presenza confortante anche a livello carismatico che si fa sentire.
SIMONE ANZANI: 8. Era l’asso nella manica di Blengini, non lo aveva usato nelle prime due partite e poi lo ha spedito nella mischia questa sera: il centrale non ha deluso, semplicemente granitico.
RICCARDO SBERTOLI, FILIPPO LANZA: S.V. Entrano solo per un turno in battuta tra secondo e terzo set.
Non entrati: Roberto Russo, Nicola Pesaresi, Daniele Lavia, Gabriele Nelli.
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Foto: FIVB

