Rugby, doccia scozzese per il Benetton: i Glasgow Warriors vincono 46-25
GLASGOW. E niente. Nemmeno stavolta. Nemmeno segnando 4 mete. Altro che Nazionali, medici o tifosi, al Benetton serve uno sciamano. Qualcuno in grado di sfatare un tabù, quello con le vittorie in Pro 14, clamorosamente a quota zero quando anche il mese di marzo (e, di fatto, il torneo) è finito. Vincono i Warriors, quasi con autorità visto che i Leoni ci mettono del loro per dare una mano.
Era il recupero dell’undicesimo round, non giocato a inizio gennaio per Covid e a metà febbraio per campo ghiacciato. Sul sintetico, tra l'altro. Due obiettivi distinti: una squadra per sognare le coppe europee (Glasgow), l'altra per vincere la prima partita (Treviso). La gara è influenzata dal forte vento che spinge sullo Scotstoun Stadium e sarà un match con tante mete segnate da ambo le formazioni.
Nel primo tempo i Leoni mettono in mostra un’ottima maul - che andava sfruttata molto di più - che porta ad una meta di Lucchesi, ma subiscono due segnature che sono autentiche coltellate di Lokutoi e Grigg. Pesa pure il giallo a Cannone, tante energie se ne vanno e il primo tempo si chiude 20-5 per i Warriors.
Nel secondo tempo i biancoverdi accorciano con Favretto, ma poi Glasgow va a bersaglio tramite le marcature di Matawalu e Horne, trovando lo strappo definitivo grazie a due praterie aperte nella difesa biancoverde. A 15' dalla fine gli attacchi prendono il sopravvento: Zanon ed Els vanno a segno, lo stesso però fanno lo Ioane "scozzese" e Matthews. Finisce 46-25 per gli scozzesi, premio di consolazione per Treviso con il bonus offensivo.

